Atei inglesi contro la Bbc

Humanists Uk si lamenta per l'esclusione da un programma radio riservato ai rappresentanti di varie religioni. I cortocircuiti del sentirsi discriminati

Atei inglesi contro la Bbc

Foto di Humanists Uk via Facebook

Gli atei inglesi, riuniti nell’associazione Humanists Uk, hanno formalmente protestato perché la Bbc non li rappresenta adeguatamente. In particolare si sono sentiti discriminati perché oggi la commissione che vaglia la programmazione religiosa dell’emittente nazionale ha confermato la loro esclusione da “Thought for the day”: striscia quotidiana di tre minuti sul quarto canale radio, questa specie di “Ascolta, si fa sera” era tradizionalmente riservata ai sermoni di pastori anglicani ma poi, in ragione della pluralità delle fedi nel Regno Unito, è stata aperta a una rotazione fra rappresentanti di varie religioni, comprese Islam ed Ebraismo. Il filosofo Julian Baggini, a nome di Humanists Uk, ha dichiarato che la pluralità delle fedi non viene adeguatamente rispettata se non s’include nella rotazione anche un ateo: la maggioranza degli inglesi non si riconosce infatti in nessun credo. Qualora la Bbc tornasse sui propri passi per accoglierla, quest’idea luminosa potrebbe cambiare la tv come l’abbiamo conosciuta finora. Onde rappresentare adeguatamente la maggioranza degli inglesi, le tribune politiche ospiteranno dei quidam che non si candidano alle elezioni, le trasmissioni di gossip sveleranno i tradimenti dei vicini di casa dei vip e nei quiz il montepremi sarà equamente diviso fra chi risponde esatto e chi risponde sbagliato. Infine, poiché una stragrande maggioranza di inglesi non è ferrata in filosofia, la prossima volta che bisognerà fare un documentario culturale, anziché Baggini la Bbc intervisterà un calciatore. 

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