Di Maio era uno studente modello, e questo la dice lunga sulla scuola italiana

La testimonianza di un suo vecchio insegnante al liceo. Aveva la media dell'otto, con buona pace della grammatica e della storia dell'America latina

25 Settembre 2017 alle 16:22

Di Maio era uno studente modello, e questo la dice lunga sulla scuola italiana

Luigi Di Maio (foto LaPresse)

Sapeva i congiuntivi. Un mio collega, professore di storia e filosofia di Luigi Di Maio a inizio secolo, scovato dai giornalisti di Radio 1 ha raccontato che il nuovo leader del Movimento 5 stelle andava bene a scuola: voti attorno all’otto, grande passione per il pensiero di Hegel, congiuntivi sempre azzeccati e (bisogna presumere) nessuna confusione fra storia del Cile e storia del Venezuela. Ne consegue che o Di Maio era già Di Maio al liceo ma il suo professore per qualche ragione non si accorgeva degli eventuali strafalcioni in materia di grammatica e di Sud America; oppure Di Maio era uno studente modello (ambito dalle ragazze, impegnato nel sociale) rimasto poi vittima della degenerazione ontologica in cui incorrono gli iscritti all’università italiana, specie quelli che la iniziano ma non si sa se e quando finiranno. Le parole del mio collega erano probabilmente intese a rassicurare gli italiani riguardo alle qualità del loro eligendo presidente del Consiglio; su di me hanno però sortito l’effetto opposto e da adesso guardo con terrore i miei alunni, anche quelli che mi sembrano i più bravi.

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Commenti all'articolo

  • travis_bickle

    26 Settembre 2017 - 10:10

    Forse piu' che la mala universita' pote' la televisione del vostro padrone. Oceani di ignoranza si riversarono da li.

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  • g.riccardino

    26 Settembre 2017 - 10:10

    Guardi che tutto torna: la scuola italiana ha allevato una pletora di ignoranti convinti che un diploma stentato li abiliti a esprimere cose strampalate chiamandole idee.

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  • guido.valota

    25 Settembre 2017 - 16:04

    Non è che la media dell'otto del Di Maio ignaro dell'esistenza del congiuntivo e della differenza tra Cile e Venezuela la dica lunga sulla scuola italiana, o sull'università italiana eccetera. Si limita a confermare quanto già evidenziato da OCSE e Invalsi, incrociato con i dati relativi alle valutazioni degli studenti, a proposito dell'istruzione meridionale. Nessuna sorpresa, il livello è questo.

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