John Travolta fa il polipo con Scarlette Johansson alla cerimonia degli Oscar 2015 (foto LaPresse)

Uomini che toccano le donne e tentacoli da Oscar

Annalena Benini

L’uomo piovra appartiene al mondo antico: di solito ha i capelli bianchi, oppure non ne ha, o ancora, come John Travolta, indossa un parrucchino di rinforzo. Ai suoi tempi si usava così, si cercava un contatto, uno sfioramento, una strusciatina, abbracciami piccina, vieni qua, fatti dare una carezza.

L’uomo piovra appartiene al mondo antico: di solito ha i capelli bianchi, oppure non ne ha, o ancora, come John Travolta, indossa un parrucchino di rinforzo. Ai suoi tempi si usava così, si cercava un contatto, uno sfioramento, una strusciatina, abbracciami piccina, vieni qua, fatti dare una carezza. E’ tuttora ignoto se all’uomo piovra basti appoggiare un ginocchio, incastrare una mano, far penzolare il braccio lungo i fianchi della ragazza per intuirne il sedere con la punta delle dita, o se invece lui speri in un passaggio successivo. Joe Biden, vicepresidente degli Stati Uniti, la settimana scorsa si è chinato alle spalle di Stephanie Carter, moglie del nuovo segretario alla Difesa (in occasione del giuramento), e le ha sussurrato qualcosa all’orecchio, sembrava volersi inebriare della vicinanza respirandone i capelli con trasporto, le mani ben piantate ai lati del collo della signora.

 



 

La signora Carter nella foto ha una faccia imbarazzata, né felice né segretamente emozionata, lo stesso sorriso tirato e rassegnato che molte indossano quando si trovano all’improvviso, e in pubblico, un tentacolo su una spalla, su un braccio, su una guancia, su un ginocchio. O quando lo sentono arrivare: il signor piovra apre la porta, gentile, e con la mano accompagna la ragazza, che altrimenti non sarebbe in grado di varcare la soglia, oppure sarebbe esposta ai pericoli del mondo e dei ristoranti. Invece, con la mano penzolante di mister polipo, la ragazza è salva, ha un tentacolo che la avvolge e non ha nemmeno detto: togli quella mano, sgorbio, preferirei baciare un topo che sentire la tua mano morta sul mio braccio. Mister polipo pensa: è contenta del mio tentacolo. Ma la ragazza sta solo aspettando cortesemente il momento in cui potrà liberarsi, fingendo di rispondere al telefono o di cercare qualcosa nella borsa.

 

Ma quando John Travolta, durante la notte degli Oscar, ha arpionato Scarlett Johansson per salutarla, strofinandosi per bene addosso e probabilmente lasciandole il fondotinta sulla guancia, lei, che appartiene per diritto naturale al mondo nuovo, si è come pietrificata. E lui, che sul palco accarezzava esageratamente anche la faccia della cantante Idina Menzel, alla fine ha chiesto scusa, in tivù, per quest’istinto da piovra che porta a scambiare le donne per acquasantiere, come dice un amico che osserva da anni la vita negli uffici: mister piovra passa accanto alla scrivania, alla macchinetta del caffè, alla sedia in mensa, al tavolo delle riunioni, e allunga una carezza, un buffetto, un massaggio non richiesto oppure, ha scritto il Telegraph, cerca uno spazio libero a pranzo per incastrare almeno una rotula, per piazzare un gomito, un avambraccio, come succede nel Tetris.

 



 

Non è necessariamente un corteggiamento o la speranza di una relazione: per gli uomini del mondo antico è una galanteria, per le ragazze del mondo nuovo è un topo morto: “Io non metto le mani in faccia agli uomini per salutarli, non accarezzo spalle, non lascio penzolare un braccio sui fianchi quando attraversiamo la stessa porta, non faccio nemmeno la mano morta in autobus”, dicono le giovani donne battagliere, e promettono di strappare il parrucchino al prossimo John Travolta che allungherà i tentacoli.

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  • Annalena Benini
  • Annalena Benini, nata a Ferrara nel 1975, vive a Roma. Giornalista e scrittrice, è al Foglio dal 2001 e scrive di cultura, persone, storie. La rubrica di libri Lettere rubate esce ogni sabato, l’inserto Il Figlio esce ogni venerdì ed è anche un podcast. Ha scritto e condotto il programma tivù “Romanzo italiano” per Rai3. Il suo ultimo libro è “I racconti delle donne”. E’ sposata e ha due figli.