Forza Italia e gli schiaffi della Lega: fino a quando?

Claudio Cerasa

L’identità della Lega, per quanto molto gonfiata dalla bolla mediatica in cui si trova oggi, è ben definita. Quella di Forza Italia no. In questa fase ci sono equilibrismi complicati legati alle regionali, alle riforme e a tutto il resto ma a forza di fare gli equilibristi, alla fine ci si possono rompere le gambe.

Al direttore - Ho visto Salvini dire durante il tour per le regionali che il suo partito ha una visione di Italia e di Europa completamente diversa da quella di Forza Italia. Direttore, sono confuso. Ma se Forza Italia si allontana dal Pd per poi andare verso la Lega e poi anche la Lega prende a pesci in faccia Forza Italia che fine farà il partito di Berlusconi? Stritolato tra i due Matteo?

Luca Taidei

 

Un po’ c’è la Lega che sabato sarà a Roma contro Renzi e quando la Lega deve mostrare agli elettori la sua identità generalmente prende a ceffoni chi gli sta vicino. Un po’ c’entrano le regionali. Un po’ c’entra la tattica. Ma la partita di Salvini ha un senso. E’ quella di Forza Italia che invece un senso non ce l’ha.  L’identità della Lega, per quanto molto gonfiata dalla bolla mediatica in cui si trova oggi, è ben definita. Quella di Forza Italia no. In questa fase ci sono equilibrismi complicati legati alle regionali, alle riforme e a tutto il resto ma a forza di fare gli equilibristi, alla fine ci si possono rompere le gambe. E correre con le stampelle, per un partito che deve trovare uno slancio, come si dice, rischia di non essere un’idea geniale. Stare un po’ di qua e un po’ di là può avere una logica. Ma alla lunga vedrete che anche Forza Italia capirà che farsi prendere a schiaffi da Salvini può avere un senso solo nell’attesa di ricontrattare un patto con Renzi. E quel patto prima o poi ci sarà.

  • Claudio Cerasa Direttore
  • Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.