Coprifuoco non rispettato, ancora violenza a Ferguson

Redazione

La polizia risponde alle provocazioni dei manifestanti afroamericani: un ferito grave. Intanto gli inquirenti diffondono il video del furto che avrebbe scatenato la sparatoria

Coprifuoco violato, scontri tra manifestanti e polizia. A Ferguson, il sobborgo di St.Louis, in Missouri dove la scorsa settimana un giovane di 18 anni è stato ucciso dalla polizia, non si placano le proteste e la tensione tra la popolazione afroamericana e le autorità. Nella notte sono proseguiti gli scontri dopo che circa 200 persone hanno violato il coprifuoco. Al lancio di petardi e sassi e dopo l’esplosione di qualche arma da fuoco, la polizia ha risposto caricando. Il bilancio è di un ferito grave, in condizioni critiche secondo fonti della Nbc, dieci feriti e nove arresti. Il coprifuoco era stato introdotto ieri dal sindaco Jay Nixon per «mantenere la pace» e «ottenere giustizia» determinando le circostanze della mote del ragazzo.

 

Intanto, per tentare di placare le proteste e la violenza, il capo della Polizia di Ferguson, Thomas Jackson, ieri ha rivelato l’identità dell’agente che ha ucciso Michael che ha pubblicato un rapporto di 19 pagine, considerato da una buona parte della comunità afroamericana una “montatura che non spiega nulla e serve unicamente a giustificare il comportamento criminosi della polizia”. Nel dispaccio viene descritto un furto di sigari avvenuto in un negozio nel quale il ragazzo sarebbe stato coinvolto poco prima di essere ucciso, con tanto di pubblicazione di un video a circuito chiuso. Le immagini mostrano un ragazzo molto somigliante a Michael con in mano una scatola di sigari dal valore di 48,99 dollari, in compagnia di un altro ragazzo, mentre il proprietario del negozio cerca di fermarlo. Dieci minuti dopo, il ragazzo viene affrontato dal poliziotto: le autorità riferiscono di una presunta colluttazione durante la quale la vittima avrebbe tentato di strappare la pistola di mano all’agente. Testimoni hanno invece raccontato che Michael, che era disarmato, ha alzato le mani in segno di resa, ma è stato alla fine ucciso con “diversi colpi di pistola”.

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