editoriali Il diritto di veto paralizza l'Europa Ci sono molte ragioni che danno torto a Meloni e Orbán sul veto: la prima è che il primo ministro ungherese da tre anni ostacola o blocca il sostegno dell’Ue all’Ucraina. La riforma dell’Ue è ineludibile se non vogliamo rimanere schiacciati Redazione 28 OTT 2025
I numeri contano Anche prendendo Hamas per verità rivelata, le accuse di carestia e genocidio cadono Se nei calcoli ufficiali i conti non tornano non significa che non ci siano stati morti e sofferenza a Gaza. Significa invece che è stata alzata la posta della propaganda fino a trasformare una guerra in uno sterminio 28 OTT 2025
L'analisi L’Europa deve ripensare la sua sicurezza: sostenere Kyiv è solo l’inizio L’Ucraina deve essere trattata non come beneficiaria di aiuti, ma come alleato, la cui esperienza, tecnologia e personale possono contribuire a riformare la pianificazione della difesa europea. La sua integrazione in questo nuovo quadro rappresenta al tempo stesso una sfida e un’opportunità Nona Mikhelidze 28 OTT 2025
Editoriali Attenzione, in Spagna Sánchez traballa Il fragile governo del Psoe perde il sostegno degli indipendentisti catalani. Pesa la mancata amnistia a Carles Puigdemont Redazione 28 OTT 2025
In America La paralisi americana in quattro settimane di shutdown. Nessuna via d'uscita Senza bilancio federale, gli Stati Uniti sospendono buoni pasto, servizi educativi e stipendi pubblici. La guerra fra Trump e i democratici lascia milioni di cittadini in pausa. Cosa cambia dal primo novembre Marco Arvati 28 OTT 2025
La ricostruzione Brigitte Macron porta in tribunale i creatori della fake news sulla sua identità di genere Da quattro anni, l'Eliseo non riesce a liberarsi dell'assurda diceria sulla presunta transessualità della première dame. Oggi si apre a Parigi il processo per cyberbullismo contro i dieci principali responsabili della campagna d’odio che ha travalicato i confini francesi, arrivando fino agli Stati Uniti Mauro Zanon 27 OTT 2025
Stagione di Riforme Con il trionfo di Milei la fiducia avanza e l’Argentina respira Il partito del presidente vince con ampio margine: i mercati festeggiano, lo spread crolla. Alle elezioni gli argentini dicono è meglio l’austerità che porta risultati rispetto all’inflazione. La disfatta del peronismo 27 OTT 2025
Il Colloquio Gli argentini preferiscono la motosega di Milei al ritorno del peronismo. Parla il politologo Malamud Il voto di metà mandato ha confermato "el loco" come protagonista della politica argentina, forse più per paura del passato che per fede nel futuro. Come spiega al Foglio il politologo Andrés Malamud, “gli argentini hanno votato Milei sia per speranza, ma soprattutto per timore del ritorno del peronismo” Davide Mattone 27 OTT 2025
incontri Meloni vede Orbán: Ucraina, agenda europea e migranti al centro del colloquio Il primo ministro ungherese è a Roma. Un'ora di colloquio a Palazzo Chigi per parlare dei principali temi dell'attualità internazionale. Fuori il flash mob di +Europa. In mattinata l'incontro con il Papa Redazione 27 OTT 2025
La Storia Dall'elezione a presidente alla vittoria al Congresso. Due anni di Javier Milei Con le ultime legislative la coalizione di governo potrà bloccare tutti i progetti dell'opposizione e rafforzare l'autorità del presidente che si definisce “l'erede di Adam Smith, il Mozart dell’economia, il demolitore di Keynes” Redazione 27 OTT 2025