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Pietro e il risiko dei patriarchi

Si rivolgeva a Bartolomeo, Francesco, quando domenica sera nella penombra della basilica del Santo Sepolcro riconosceva che “resta da percorrere ancora altra strada per raggiungere quella pienezza di comunione che possa esprimersi anche nella condivisione della stessa mensa eucaristica”. Ma lo sguardo, più che a Costantinopoli, era rivolto a Mosca, la grande assente alla celebrazione ecumenica di Gerusalemme e la più decisa a negare qualunque forma di primato alla chiesa di Roma. Fin dalle prime settimane di pontificato, il Papa ha inserito tra le priorità della propria agenda il recupero dei rapporti con la Russia ortodossa, l’ostacolo più alto per ritrovare la piena comunione.

27 MAG 2014

Speciale online

Papa Francesco scomunica la leader di "Noi siamo chiesa" che voleva le donne prete

Il Papa ha scomunicato Martha Heizer, cofondatrice e presidente del movimento progressista "Noi siamo Chiesa" in Austria. Lo riporta l'agenzia cattolica in lingua tedesca Kath.net. La professoressa Heizer, docente a Innsbruck, nel 2011 annunciò di voler celebrare l'Eucaristia "in modo privato", e nonostante i richiami del Vaticano, in casa sua celebrò personalmente la messa, alla presenza di altri fedeli ma non di sacerdoti. Leggi anche Ferrara Contro il vaticanesimo vaticanologico che soffoca nel fumo di Pinocchio

22 MAG 2014

Speciale online 10:35

La rivoluzione a metà della Cei

Non ci sarà alcuna elezione diretta dei vertici della Cei. Il presidente continuerà a essere scelto dal Papa. Al termine di una lunga giornata di confronto tra i vescovi italiani, è stato approvata (ad ampia maggioranza) una modifica statutaria che porterà il prossimo presidente a essere scelto dal Pontefice su una rosa di tre nomi. Ha prevalso, dunque, la soluzione compromissoria: niente votazione diretta come avviene nel resto del mondo (a eccezione del Belgio e del Patriarcato di Gerusalemme) né presentazione al Papa di un elenco di dieci-dodici nominativi.

22 MAG 2014

Qualche ragione buona (di preti) per il matrimonio unico con Cristo

“Rispetto tutti i confratelli in difficoltà, siamo uomini. Io però sono ben contento di essere celibe, perché ho interpretato il sacerdozio non come un mestiere. Fare il prete non è come fare il meccanico o l’ingegnere. Questa è una missione. E’ questa la grande differenza”. Padre Piero Gheddo, ottantacinquenne decano dei missionari italiani (è entrato nel Pontificio istituto missioni estere nel 1945), tra i fondatori dell’Editrice Missionaria Italiana, commenta con il Foglio la lettera che ventisei fidanzate di sacerdoti hanno inviato – a mezzo raccomandata – a Papa Francesco, chiedendogli di abolire il celibato sacerdotale, norma ecclesiastica millenaria ma non dogma.

21 MAG 2014

Vescovi litigiosi alla prova Bergoglio

Mai prima di ieri era accaduto che il Papa, anziché il cardinale presidente, aprisse l’Assemblea generale della Conferenza episcopale italiana. Francesco aveva subito accettato l’invito rivoltogli da Angelo Bagnasco, benché dal Vaticano avessero sottolineato che il Pontefice nutriva “la medesima intenzione”. Invito o no, avrebbe tenuto ugualmente la prolusione, momento culminante di un anno in cui Bergoglio ha dato chiari segnali circa la volontà di riorientare la Cei verso le priorità inscritte nella sua agenda.

19 MAG 2014

“Quei visi inespressivi”

Vescovi commissariati e in fibrillazione, alla Cei arriva il Papa. Che dirà?

Lunedì alle 17 Papa Francesco aprirà la sessantaseiesima Assemblea generale della Cei, nell’Aula nuova del Sinodo. Non era mai accaduto prima che fosse il Pontefice a tenere il discorso programmatico davanti ai vescovi italiani. Era stato il cardinale presidente, Angelo Bagnasco, ad annunciare nelle scorse settimane che “l’invito” a tenere la prolusione inaugurale aveva “incontrato la pronta disponibilità del Santo Padre”, che comunque – nota non marginale – “aveva in animo la medesima intenzione”. Invito o no, dunque, Francesco avrebbe in ogni caso aperto lui i lavori.

17 MAG 2014

Il canonista che bacchetta Kasper: bene il Sinodo, sbagliato tutto il resto

Bene ha fatto il Papa a convocare due sinodi sulla famiglia, ha detto il cardinale Velasio de Paolis, canonista di rango e presidente emerito della Prefettura per gli affari economici della Santa Sede, al tribunale ecclesiastico umbro: quello dei divorziati risposati è “un problema pastorale spinoso e complesso, una vera piaga dell’odierno contesto sociale che intacca in misura crescente gli stessi ambienti cattolici”. Il problema è che tale questione, aggiunge de Paolis, “ha assunto una prospettiva quasi esclusivamente compassionevole che sottolinea le sofferenze e il dolore dei coniugi coinvolti in tale situazione, perché respinti dall’accesso all’Eucaristia”.

10 MAG 2014

Speciale online 13:25

Kasper insiste: "Sì alla comunione ai divorziati risposati"

A margine dell'affollato incontro alla Fordham University di New York, il cardinale Walter Kasper ha concesso una lunga intervista al magazine Commonweal. Il porporato tedesco – che si sente forte di un legame speciale con il Papa, e lo mette in rilievo in diversi punti – torna sugli argomenti oggetto dei prossimi due Sinodi sulla famiglia convocati da Francesco. Se il tema è ampio, è sulla questione della riammissione alla comunione dei divorziati risposati che le posizioni all'interno del collegio cardinalizio sono variegate e diverse tra loro. Leggi anche Matzuzzi La Trinità ha un suo perché

08 MAG 2014

La Trinità ha un suo perché

Avevano stappato bottiglie di champagne, le suore della Leadership Conference of Women Religious (Lcwr), l’associazione che raggruppa quasi l’ottanta per cento delle religiose statunitensi, quando avevano saputo dell’elezione di Bergoglio. Erano passati pochi minuti dall’habemus Papam che già spiegavano a giornali e televisioni che con Francesco sarebbe stato possibile “inaugurare una nuova filosofia” che sanasse finalmente il vulnus rappresentato dall’ineguaglianza tra uomo e donna. Leggi i commenti Armeni Il linguaggio “poco fiorito” del Custode della fede contro le suore è un segno di debolezza, non di autorità - Miriano Care suore americane, puntate più in alto, siete donne e vi è affidata la vita. (E l’obbedienza è una virtù)

08 MAG 2014

L’uomo di Bergoglio risponde a tono al plotone d’esecuzione Onu. Basterà?

S’era preparato, monsignor Silvano Tomasi, osservatore permanente della Santa Sede all’Onu di Ginevra, all’interrogatorio del Comitato per il rispetto della Convenzione contro la tortura. Nessun dubbio del Vaticano sull’utilità della Convenzione, ma rifiuto di un confronto ideologico “basato su alcune asserzioni che alle volte le ong mettono in forma molto polemica e che sono poi usate come informazioni accurate, anche se qualche volta non lo sono”.

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