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Froci in divisa, in Israele difendono i confini della democrazia sott’assedio

Lo scorso febbraio, oltre a parlare di sfide comuni in medio oriente, l’allora capo degli stati maggiori riuniti degli Stati Uniti, Mike Mullen, aveva discusso con il suo omonimo israeliano Gaby Ashkenazi un argomento che da giorni scalda l’opinione pubblica americana: l’atteggiamento verso i militari che si professano gay. Un tema su cui Tsahal (l’acronimo delle forze armate israeliane) è da vent’anni in cattedra. La macchina di autodifesa militare più temuta è anche la più liberale sull’omosessualità.

21 DIC 2010

Il Nobel della disperazione

Si è svolta senza di lui la cerimonia di assegnazione del Nobel per la pace a Oslo. Un massiccio schieramento di polizia ha circondato la casa della moglie Liu Xia. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama che ha chiesto la liberazione del dissidente cinese

09 DIC 2010

Il “bulldozer” che difenderà Israele

Tamir Pardo è uno “sciusciuista”. Sono coloro che lavorano nei reparti più segreti dell’intelligence israeliana e che fanno “shhh”, per invitare al silenzio. Non parlano mai del proprio lavoro. Pardo è stato scelto come nuovo capo del Mossad, il servizio segreto di Gerusalemme. Con la sua nomina, il premier Netanyahu ha scritto il finale di una storia iniziata trent’anni fa. Pardo era il braccio destro di Yoni Netanyahu.

05 DIC 2010

Ratisbona e il 12/9 dell’occidente

Nel settembre 2006 Benedetto XVI fece ritorno in Baviera, la terra dove è nato e cresciuto, dove è stato ordinato sacerdote e ha iniziato a insegnare. Il 12 settembre è atteso all’Università di Ratisbona, per tenere una lezione di fronte al mondo scientifico. Una lezione dei cui esiti il Papa dice oggi di pentirsi (come ha spiegato ieri al Foglio Peter Seewald, “all’epoca non aveva ancora realizzato appieno che il discorso di un Papa viene inteso sempre e comunque anche come discorso politico”).

14 NOV 2010

Domani nel Foglio l'intervista a padre Pizzaballa, Custode di Terrasanta

L’anti Ratisbona mediorientale

Al sinodo sul medio oriente che ha definito Israele “trapianto non assimilabile” e “corpo estraneo che corrode”, fino a mettere in discussione il concetto di “Terra promessa”, ha risposto duramente il governo Netanyahu, definendolo “ostaggio di una maggioranza anti israeliana” e bollandone il documento conclusivo come un “libello contro il popolo ebraico”. Ne parliamo con lo storico decano dei rapporti fra Israele e Santa Sede, Sergio Yitzhak Minerbi. Leggi tutti gli articoli del Foglio sul Sinodo

26 OTT 2010

Altri articoli nel Foglio in edicola

Sharia über alles

“L’approccio multiculturale è fallito, completamente fallito”, ha scandito a Potsdam la cancelliera tedesca Angela Merkel. “Il multiculturalismo è morto”, aveva annunciato venerdì Horst Seehofer, leader della Csu, il partito bavarese gemello della Cdu. La Germania discute furiosamente di integrazione da quando è uscito il pamphlet dell’ex ministro e banchiere della Bundesbank Thilo Sarrazin, “La Germania si distrugge da sola”.

19 OTT 2010

“Resistere all’occupazione è un diritto e un dovere per il cristiano”. Richieste di boicottaggio

Vescovi contro israele

Si richiama esplicitamente alla lotta dell’apartheid sudafricana il manifesto “Kairos Palestina” che i leader delle chiese presenti a Gerusalemme proporranno a Roma il 19 ottobre, nell’ambito del Sinodo sul medio oriente e in collaborazione con Pax Christi International. Il testo porta le firme del custode di Terra Santa Pierbattista Pizzaballa, del patriarca latino di Gerusalemme Fouad Twal e del predecessore Michel Sabbah, del greco-ortodosso Teofilo III e di altri leader cristiani.

14 OTT 2010

“Tiananmen 2.0”, viaggio nell’arcipelago cinese dei dissidenti

Se nei motori di ricerca su Internet a Pechino si digitano le parole “Nobel” e “Xiaobo”, è come se nulla fosse successo tre giorni fa a Oslo, dove i giurati norvegesi hanno assegnato il premio Nobel per la Pace al più celebre attivista dei diritti umani cinese, il professor Liu Xiaobo, che entra ed esce dai campi di “rieducazione” da oltre vent’anni. Ma mentre Xiaobo è costretto a lunghi periodi di isolamento, mangia solo riso e passa il tempo a leggere Paul Celan e Franz Kafka, il sottosuolo invisibile del regime cinese è gonfio di altri paladini dei diritti umani.

12 OTT 2010

Domani la manifestazione a Roma

Cosa c’è dietro la fronda dell’ebraismo radical contro il sit-in pro Israele

Non è piaciuta a JCall-Italia la presenza di esponenti della sinistra e della cultura liberal italiana come Walter Veltroni, Rita Levi Montalcini e Roberto Saviano alla manifestazione “Per la verità, per Israele”, promossa da Fiamma Nirenstein e prevista domani alle 18 e 30 al Tempio di Adriano a Roma. Così Giorgio Gomel, Stefano Jesurum, David Calef, Stefano Levi della Torre e Clotilde Pontecorvo hanno scritto una lettera contro la manifestazione.

05 OTT 2010

Ahmadinejad: "Le minacce per la pace arrivano da America e Israele"

Così l’Iran è riuscito a penetrare nelle grandi agenzie delle Nazioni Unite

L’Iran sta usando le grandi agenzie delle Nazioni Unite per aggirare l’isolamento diplomatico. Il paradosso è ormai visibile in molte delle commissioni del Palazzo di vetro. Oggi il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è presente a un incontro internazionale a New York sul disarmo. “Ahmadinejad parteciperà agli incontri di maggior livello”, ha assicurato il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon. E’ interessante studiare l’iperattivismo iraniano all’Onu proprio nei giorni in cui si parla degli effetti delle sanzioni sul regime. Leggi La Casa Bianca perde pezzi - Guarda l'intervista del presidente iraniano alla Cnn

23 SET 2010
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