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Giulio Meotti

Giulio Meotti è giornalista de «Il Foglio» dal 2003. È autore di numerosi libri, fra cui Non smetteremo di danzare. Le storie mai raccontate dei martiri di Israele (Premio Capalbio); Hanno ucciso Charlie Hebdo; La fine dell’Europa (Premio Capri); Israele. L’ultimo Stato europeo; Il suicidio della cultura occidentale; La tomba di Dio; Notre Dame brucia; L’Ultimo Papa d’Occidente? e L’Europa senza ebrei.

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studenti e ayatollah

Oltre le ville di Mojtaba. L'Iran ha costruito un “ecosistema perfetto” in Inghilterra

Gli studenti di almeno 27 università britanniche piangono l’ex Guida suprema dell’Iran, mentre una rete di trenta enti di beneficenza è utilizzata per diffondere l’ideologia khomeinista: la nuova edizione della società aperta e dei suoi nemici.

Giulio Meotti 14 MAR 2026

L'arsenale d'Europa

Settimo esportatore mondiale di armi, Israele è il cuore pulsante della nostra difesa

Un mega accordo militare per sei miliardi di euro tra la Germania e lo stato ebraico, che fornisce anche l’8,2 per cento di armi ai britannici, secondo solo agli Stati Uniti. Mentre si parla di “de-escalation”, più di un paese fa incetta di armi israeliane

Giulio Meotti 13 MAR 2026

L'intervista

“Il 1979 è finito”. Parla l'esule iraniano Amir Taheri. “I figli dei capi sono tutti all'estero”

“Ci sono più Ferrari a Teheran che a Roma. Il regime oggi sta in piedi su una gamba sola e il suo futuro è limitato, ma serve l’ultima spinta”, dice il giornalista iraniano Amir Taheri: “Nella Repubblica islamica si sognano uno come Corbyn”

Giulio Meotti 12 MAR 2026

Bomba in sinagoga

Dopo l'attacco in Belgio, uno sventato a Oslo. Un anno di attacchi ai siti ebraici

Gli episodi violenti di antisemitismo continuano: da Vienna a Manchester, passando per la Francia e il Canada. Ieri dalla presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola sono arrivate parole rassicuranti: "La vita ebraica appartiene all’Europa e l’Europa la difenderà sempre”

Giulio Meotti 11 MAR 2026

Relativisti e ayatollah

“Un fantasma si aggira in occidente: l'imbecille antimperialista”. Intervista al giornalista inglese Brendan O'Neill

 “Per gli antimperialisti le vite iraniane contano solo se vittime di guerra. Alle marce contro Teheran non ho visto una sola kefiah”, dice l'autore di “Vibe shift”, rivolta contro il wokismo 

Giulio Meotti 10 MAR 2026

il pericolo jihadista

Escalation del terrore iraniano in Europa

Attacchi a sinagoghe, ambasciate e consolati: così Teheran scatena le sue cellule terroristiche infiltrate nelle democrazie occidentali. Da Monaco a Londra, arresti e minacce legati alla guerra jihadista contro l’occidente

Giulio Meotti 09 MAR 2026

Magazine

Pacifisti atomici. Il megatone all'Iran come terapia per una regione in fiamme

C'è chi sostiene che la bomba iraniana porterà armonia e stabilità nel mondo e che Israele è molto più pericoloso di un mullah all’uranio arricchito. Ma la Repubblica islamica non è uno stato come gli altri: darle la bomba significa regalare a un regime apocalittico lo strumento per trasformare l’apocalisse in politica estera

Giulio Meotti 07 MAR 2026

Boots on the mullah

“Con le forze di terra, il regime iraniano è spacciato”. Parla il generale israeliano Eiland

Per l'ex capo del Consiglio per la sicurezza nazionale israeliano senza una forza di terra la guerra contro l’Iran è destinata a finire senza una resa del regime, almeno nel breve termine

Giulio Meotti 06 MAR 2026

Il colloquio

“Rovesciare i messianici iraniani è più difficile che in Iraq”. Parla Kuperwasser

"Aspettiamo il momento in cui valuteremo che il regime sia sufficientemente indebolito da permettere al popolo di scendere in piazza. Se dichiarano la resa, meglio. Altrimenti si continuerà a colpirli finché non saranno abbastanza deboli”, dice il capo del Jerusalem Institute for Strategy and Security

Giulio Meotti 05 MAR 2026

Il colloquio

“Se l'Iran cade sarà come un nuovo muro di Berlino”. Intervista all'ex dissidente sovietico Sharansky

“Teheran è pronta per il cambio di regime. Durante il comunismo compresi che i popoli hanno due desideri: libertà e identità”. Parla Natan Sharansky, il più famoso dei refusnik, gli “ebrei del silenzio” dell’Urss

Giulio Meotti 04 MAR 2026
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