Le elezioni subito, naturalmente Le elezioni subito, naturalmente. Oggi, 4 novembre, doveva essere il giorno della vittoria (e anche il giorno della verità). Misure economiche di secca e inaudita radicalità, un decreto legge di riforme liberali che stravolge la malattia cronica di economia e società italiana. Firmato Berlusconi. Garantito dai poteri sovranazionali europei. Necessario e urgente, i suoi specifici requisiti. Le opposizioni messe di fronte alle loro responsabilità. Basta fanghiglia. Basta retorica. Basta demagogia. Guarda la puntata di Qui Radio Londra Elezioni sotto la neve 04 NOV 2011
Le elezioni subito, naturalmente Le elezioni subito, naturalmente. Domani, 4 novembre, doveva essere il giorno della vittoria (e anche il giorno della verità). Misure economiche di secca e inaudita radicalità, un decreto legge di riforme liberali che stravolge la malattia cronica di economia e società italiana. Firmato Berlusconi. Troppa grazia. Hanno fucilato il firmatario. Gli hanno impedito di decidere, di agire. Lo hanno paralizzato. 03 NOV 2011
FUCILATE IL SOLDATO CAV. Berlusconi aveva deciso il decreto-Europa, dopo incertezze superate in mattinata. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini ci aveva spiegato all’una del pomeriggio il dettaglio della decisioneriformatrice e liberalizzatrice, Berlusconi ce l’aveva confermata: no a un prelievo patrimoniale, sì a cambiamenti radicali del modo di essere dell’economia e della società italiana suggeriti dalla Bce ed accettati nella lettera del governo alla Ue. 02 NOV 2011
Emergenza-truffa Napolitano è assediato. Non ha alcuna intenzione di fare un ribaltone. Anche il partito del ribaltone lo ha compreso. Gli offrono dunque adesso un governone di emergenza, caratterizzato dalla caduta di Berlusconi come guida, consenziente o no che sia, e da una bella imposta patrimoniale sulla casa, per poi riprendere a far debiti e concertazioni con sindacati e Confindustria. Leggi L'ULTIMATUM DI NAPOLITANO 02 NOV 2011
Montezemolo & C. e i due direttori Due grandi direttori di giornale, l’uno in sonno l’altro in piena e fervente attività, manovrano per un governo di emergenza nazionale il cui unico scopo è quello di sbalzare di sella Berlusconi, giudicato (dobbiamo dirlo: con qualche solida ragione, a meno che non reagisca) inidoneo al perseguimento di qualunque possibile politica di risanamento e di crescita. Questi due direttori insigni, detto senza ironia, si chiamano Paolo Mieli ed Ezio Mauro. Fanno politica da quando avevano i calzoni corti. E hanno ai nostri occhi un solo difettuccio. 02 NOV 2011
Appello finale a Berlusconi: agisca subito, e non si arrenda Un sms ti allunga la vita. Avevo appena finito di leggere questo testo di Giorgio Napolitano, serio e significativo e orgoglioso, quando mi raggiunge un sms di un vecchio amico e collaboratore, poche parole in cui è riassunta alla grande la linea del Foglio e lo sbocco, l’unico possibile, della grande e oggi periclitante avventura di Berlusconi: “Io dico che il Cav. trionfa se fa la lettera della Bce per decreto. Lo spread e i Btp sono le ragioni dell’urgenza. Napolitano apprezzerebbe. E l’opposizione non potrebbe fare (troppo) casino. Poi va in tv e in Parlamento. Ecco il 1994 per decreto, ecco la frustata all’economia. 01 NOV 2011
Scusate l’interferenza Baricco l’ha fatta grossa. E’ così belloccio, così talentuoso nel parlare e porgersi, così moderno (anche oscenamente jobsiano, una mela morsicata incarnata), che forse gli faranno grazia di insulti e linciaggi. Preferiranno ignorarlo, come sta già accadendo, deformarlo o rubricarlo sotto la dicitura: follie d’una serata; per poi imporgli una qualche correzione di tiro da agitare come lo scalpo della menzogna che deride la verità. Leggi I nostri autoinganni di Alessandro Baricco - Leggi Renzi e la sua carta di identità 01 NOV 2011