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Era mia madre ma non era mia madre

Era mia madre. Non era mia madre. Qual è la verità, e quanto è profonda la ferita, e cosa sarebbe diventata Jeanette Winterson, la più importante scrittrice inglese vivente, senza la madre adottiva e depressa, con due dentiere, una opaca per tutti i giorni e una perlata “per le feste”, che odiava la vita, il mondo, il desiderio, l’amore, che aspettava l’Apocalisse fumando mille sigarette e che chiudeva Jeanette nella carbonaia per punizione o la lasciava fuori casa di notte, che le bruciò tutti i libri trovati sotto il materasso, negli anni Settanta ad Accrington, nel nord dell’Inghilterra.

29 MAR 2012

Il prof. Monti ci tratterà come ragazzini finché non saremo tutti laureati

Quando Mario Monti va a Seul e dice: “Se il paese non si sente pronto per quello che noi riteniamo un buon lavoro potremmo anche non restare”, mi ricorda me con mia figlia: per spronarla a fare i compiti la minaccio di andare in ufficio e di lasciarla a sbrigarsela da sola se non scrive subito tutti i pensierini con l’apostrofo senza distrarsi con i pupazzetti di gomma. Per il suo bene, mi dico, tocca fare un po’ la spocchiosa madre tigre.

28 MAR 2012

Non premere “invio”

Un sociopatico internettiano fa i soldi con le vostre foto hard mandate a fidanzati stronzi

Non è per spaventarvi, ma è meglio non premere mai: invio. Nemmeno se vi ha giurato amore eterno e in cambio chiede soltanto una pudica foto in bikini. Nemmeno se avete fatto la dieta Dukan e morite dalla voglia di mostrare a qualcuno i risultati. Ci sarà sempre, poi, uno stronzetto rancoroso in cerca di vendetta che conserva nel telefono quelle foto non santarelline. Il disamore al tempo degli smartphone è pericoloso, e da Mark Zuckerberg in giù c’è tutto un mondo di uomini che odiano le donne.

27 MAR 2012

Se fosse vero

Fosse vero, come ha scritto il Sun, che Kate Moss ha lanciato addosso a Gwyneth Paltrow le patatine che aveva in mano, urlandole: “Mangia qualche cazzo di carboidrato”, bisognerebbe immediatamente sapere quali patatine erano, e ordinarne una fornitura per un anno. L’idea dei due mondi divistici che si incontrano sulla spiaggia alla festa miliardaria e si insultano, ognuno interpretando il proprio stereotipo (salutista: Gwyneth, e menefreghista: Kate), è meglio di un film.

24 MAR 2012

Così la generazione Prozac ha lasciato il posto ai gioiosi profeti dello Xanax

Cosa succederà? E’ la domanda che si fanno tutti (ad ampio spettro: economico, ambientale, terroristico). Più nello specifico egoistico, la domanda è: cosa succederà a me? Per questo, pare, da sazi depressi (generazione Prozac) ci siamo trasformati in ansiosi stressati, con il batticuore, gli attacchi di panico, gli occhi sbarrati e l’insonnia. In mancanza di risposte, la risposta temporanea e socialmente accettabile è lo Xanax, con i suoi derivati.

22 MAR 2012

Un due tre str…

La prima regola della gente di mondo è: non essere permalosi. O almeno fingere di divertirsi. Con l’imitazione, la presa in giro, la messa in ridicolo di tic, difetti, vuoti di senso, manie espressive di un personaggio conosciuto. Il personaggio conosciuto deve essere contento e grato al comico che gli si dedica, non soltanto in nome della libertà di satira ma anche della consacrazione letterario-televisiva che deriva dall’essere improvvisamente un format. Pier Luigi Bersani, ad esempio, è entrato in simbiosi con Maurizio Crozza.

20 MAR 2012

Vieni avanti burino

Il ghiaccio, presto, il ghiaccio. I pesci devono restare freschissimi, anzi vivi. “Le formette, mi raccomando, subito”, ordina infatti l’uomo di fiducia del sindaco di Bari, Michele Emiliano, quando a Natale arrivano in omaggio “quattro spigoloni, venti scampi, ostriche imperiali, cinquanta noci bianche, otto astici, cinquanta cozze pelose, due chili di allievi locali di Molfetta”.

16 MAR 2012

“IL” magazine

Domani mattina, se avete quindici anni, uscite con addosso i pantaloni del pigiama (l’ultima frontiera dello chic trasandato) e andate in edicola a comprare IL, magazine maschile mensile del Sole 24 Ore che vi spiegherà anche perché, se non avete più quindici anni e non siete Julian Schnabel o il grande Lebowski, fareste meglio a infilarvi un paio di veri pantaloni. Insomma vestitevi come vi pare, IL sarà abbastanza elegante per tutti.

15 MAR 2012

Cambiare il mondo un culo alla volta

Cambiare il mondo, un culo alla volta, è uno slogan ambizioso, ma la prima regola è: pensare in grande. Qualcuno scopre la penicillina, altri inventano Facebook, Sara Blakely ha creato lo Spanx, la biancheria intima elasticizzata che rimodella i fianchi, strizza la pancia, slancia le gambe e il sedere (la novità è il reggiseno che, indossato sotto magliette aderenti, non lascia scappare rotoli dalla schiena).

14 MAR 2012

Un gioco da ragazze

Quell’estate a Lorient le ragazze del liceo ebbero la stessa pericolosa, irriducibile forza dell’oceano in cui facevano il bagno da quando erano molto piccole. Loro ci erano abituate e non avevano paura. Si può dire, guardando “17 filles” il primo film delle sorelle Delphine e Muriel Coulin presentato a Cannes, che quelle ragazze, con i capelli lunghi, i corpi scattanti e pieni di giovinezza totale, la vernice rossa sulle unghie, mille buchi alle orecchie, la faccia di Kate Moss sulle magliette, non avevano paura di niente.

12 MAR 2012
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