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Travaglio reale

Con l’arrivo del royal baby, Kate dovrà uscire dal suo mutismo e stare attenta ai consigli di zia Pippa

"Il caviale è adatto per lo svezzamento?”, chiederà Pippa Middleton alla madre e alla sorella. Nella parodia che le hanno dedicato, completa di un libro intitolato: “Quando si aspetta: la guida di una persona raffinata alla gravidanza e alla maternità”, la zia del royal baby, nel tentativo di prendersi parte del merito di una discendenza reale, consiglia di accettare qualunque droga venga offerta per alleviare i dolori del parto, ma per educazione evitare di portarsele da casa. E ricorda a Kate e a tutte le altre primipare posh che le prime parole di un bambino sono di solito molto ripetitive, “mamma”, “papà”, “gucci”, “miumiu”.

23 LUG 2013

Cattive ragazze

Niente sorrisi speranzosi e timidi, niente occhi bassi, niente gentilezza e strategie da Jane Austen. Le ragazze, se vogliono farsi valere, devono essere cattive. Maleducate, anche. Sfrontate. Divertenti. Egoiste. Un po’ bulle e in nessun caso grasse. E’ l’educazione sentimentale alla rovescia delle ventenni americane, celebrata per gioco, dicono le tre giovani inventrici della “betchiness” (come bitch, ma meno volgare): un sito internet per fare un po’ di satira sulle cattive ragazze è diventato velocemente un modello da prendere sul serio, un manifesto maleducato di libertà.

21 LUG 2013

Marte&Venere

Due rette parallele un giorno decidono di andare a vivere insieme, pensano che magari riusciranno a incrociarsi, perché è vero che lei non sa leggere le cartine e lui si rifiuta di chiedere indicazioni, ma la vita insieme è un’altra cosa. Un uomo e una donna pensano che si incontreranno (e in effetti succede, sotto lo stesso tetto), ma ognuno porta in dote pensieri paralleli, e le cose che si aspetta lei non saranno quasi mai quelle che ha in mente lui. Il sociologo e scrittore francese Jean-Claude Kaufmann, specialista di coppie e di vita quotidiana, dice che fra un uomo e una donna, è sempre la donna a essere più coinvolta.

18 LUG 2013

Piccolo manuale dell’autoscatto, cioè l’evoluzione dell’Io e degli spaghetti

Bisogna inclinare la testa, tenere il telefono leggermente sopra la linea dello sguardo (per ingrandire gli occhi e snellire il volto), evitare nel modo più assoluto il flash, che spara e fa l’effetto foto segnaletica, sorridere ma senza troppi denti, trattenere un po’ d’aria fra le guance in modo da far risaltare le labbra, inventarsi un’aria furba, o almeno maliziosa, qualcosa rispetto a cui poter dire: era un autoscatto autoironico. La posa è importante, scrive Elizabeth Day in un piccolo saggio sull’Observer intitolato: “Me, my Selfie and I”, e il Selfie è l’autoscatto (da non confondere con la foto allo specchio), fenomeno planetario di autobiografia di sé.

16 LUG 2013

Diario delle non vacanze

Adesso capisco perché l’ultimo giorno, all’uscita da scuola, una madre è svenuta. Un’insolazione, dicevano alcuni, ma il sole non c’era, erano i pomeriggi invernali di giugno. I crostacei, il sushi, il botox, la dieta, la pagella del figlio, all’improvviso eravamo tutti investigatori, medici, confessori. Lei si è riavuta, ha bevuto un po’ d’acqua nel bicchierino di plastica della mensa, ha abbracciato la maestra e se n’è andata, con il bambino per mano, schivando la nostra curiosità. Ora, da un treno scassato pieno di venditori ambulanti e madri pendolari che tornano dal mare la mattina all’alba, vedo con chiarezza.

08 LUG 2013

L’amour fou al tempo delle mele, ma più sadico. Vita di Françoise Hardy

In Francia il tempo delle mele non finisce mai. C’è sempre un cuore spezzato, un amour fou, la sensazione di non poter vivere senza quel tanghero che ci fa impazzire. L’amore è una guerra fra amanti e lascia storditi, ci si lascia ancora prima di essersi presi, ci si dibatte nelle domande assurde. “Cos’era che ti faceva paura più di tutto? Il tuo potere su di me o il mio potere su di te? Che tipo di dipendenza sopportavi meno? La mia? La tua? Ci dibattevamo, ci battevamo: contro noi stessi, contro le nostre ombre… Era una questione di vita o di morte”. E’ questa l’autobiografia pazzamente sentimentale di Françoise Hardy, “L’amore folle” (pubblicato in Italia dalle edizioni Clichy).

02 LUG 2013

Nigella e la bestia

Adesso lui ha detto che le stava pulendo il naso. “Anche le dee della cucina a volte hanno un po’ di muco. Stavo cercando di toglierlo da lì”. Charles Saatchi, collezionista milionario, cofondatore insieme al fratello dell’agenzia pubblicitaria Saatchi&Saatchi, è diventato in un istante il simbolo di ogni marito violento, mentre sua moglie, la bellissima Nigella Lawson, star della televisione inglese, dea della casa, donna che assaggia spaghetti e beve vino, ride con gli amici nella sua cucina e sembra flirtare con tutti, ma anche essere la madre affettuosa di tutti, si è tolta la fede, non sorride più, ha preso in affitto un altro appartamento con i suoi figli.

26 GIU 2013

Piccoli principi guerrieri

Negli anni pazzi le cose succedono come negli incubi di notte, in cui ci si sveglia e si prova sollievo, perché era finto, era un sogno. Invece è vero. Gli anni pazzi sono quelli in cui tutto va al contrario. Di come avevamo immaginato, dato per certo. Perfino temuto. Ci si scivola dentro, come se sotto i nostri piedi, mentre camminiamo tranquilli oppure angosciati per sempre e per tutto, per un’influenza o per un lavoro, per i soldi o per un tradimento, si aprisse all’improvviso una botola, un buco, uno squarcio, che ci precipita in un altro mondo. “Tu pensavi solo: perché non a me, che magari posso sopportarlo? Perché a mio figlio? Proprio a mio figlio?”.

24 GIU 2013

Olgettine e Coop-ine

Anche a Firenze si fanno cene eleganti e si finisce in qualche camera da letto, e anche a Firenze le mogli telefonano ai giornalisti per sapere se nell’elenco delle persone coinvolte “c’è anche quel cretino di mio marito”. Anche a Firenze, e anche senza Silvio Berlusconi, c’è la cattiva strada, insomma, con borse di Louis Vuitton al braccio e telefoni sotto controllo, la cattiva strada che si fa seguire fin dentro il Palazzo Vecchio, quello del comune, con la regina delle escort, la bella Adriana, che ha fatto impazzire tanti (a un certo punto si stufò e andò a casa, in Romania, e molti fiorentini riscoprirono la solidarietà fra uomini e fecero una colletta per farla tornare, Bocca di Rosa alla rovescia, a lieto fine ma non troppo).

19 GIU 2013

Child genius

E’ difficile resistere alla tentazione di sedersi in prima fila, telecamera in faccia e occhi lucidi d’orgoglio, a guardare il proprio prodigioso bambino che trionfa sugli altri a scacchi, che sbaraglia i concorrenti nelle equazioni a mente, che viene proclamato il più intelligente, anzi il più genio, del paese. Non è forse il coronamento di tutte le fatiche, di tutti quei pomeriggi passati in casa a farlo studiare, invece che lasciargli guardare i cartoni animati, invece che uscire a mangiare una pizza? Ed è, anche, il riscatto: non sono diventata una grande ballerina, ma almeno mia figlia è un genio.

16 GIU 2013
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