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Altro fumo sul Montepaschi

Rispondono goffamente all’inchiesta fogliante con una falsa esclusiva

E’ durata poco la svolta bonaria  nei confronti del Monte dei Paschi, è durata lo spazio di un articolo di Repubblica, quello pubblicato nell’inserto Affari & Finanza lunedì scorso dal titolo “Montepaschi: Profumo di salvezza”, un peana alla nuova gestione di Mps, e anche un incoraggiamento (con qualche incognita) al presidente Alessandro Profumo deputato a rimettere in sesto il Monte, la cui condizione si è aggravata anche a causa di uno scandalo montato dai media sul “disastro derivati”. Come si è cercato di raccontare su questo giornale con un’inchiesta pubblicata mercoledì. Leggi l'inchiesta Mps, lo scandalo inventato della banca degli scandali

24 MAG 2013

Giù dal carrozzone piagnone

L’atto d’accusa più drastico e definitivo a una Confindustria pachidermica e ripiegata su se stessa (un “carrozzone”), carica di conflitti d’interesse, con i sindacati e con la politica, ed eccessivamente allarmista sullo stato dell’economia (sul Foglio è stata definita “piagnucolona”) arriva da uno dei principali imprenditori italiani, Guido Barilla, presidente dell’omonimo gruppo alimentare conosciuto in tutto il mondo per la pasta secca e i prodotti da forno. In un’intervista pubblicata sulla Stampa di ieri Barilla attacca, pungola, critica, prende letteralmente a cazzotti l’associazionedegli imprenditori guidata da Giorgio Squinzi.

23 MAG 2013

Allora l’austerità funziona?

Sorpresa, dopo la cura da cavallo in Grecia ritorna un po’ di fiducia

La Grecia sta assaporando una prima ricompensa dopo oltre due anni di austerità fiscale. Ieri il rendimento dei titoli di stato di Atene è calato ai minimi dal 2010, un movimento senza precedenti dovuto alla “promozione” – parola finora di rado accostata alla Grecia – del merito di credito del paese da parte dell’agenzia di rating Fitch. Standard & Poor’s, invece, l’aveva già fatto a dicembre. L’entità della promozione non è per la verità consistente: il rating greco è passato dal minimo CCC a B-. I titoli di Atene restano cioè a livello di “spazzatura”, ma si allontanano dal “default tecnico” e per di più con un “outlook stabile”, una prospettiva garantita per certo dalla Banca centrale europea, “pronta” a intervenire per calmierare il rischio sovrano.

16 MAG 2013

Incognite e rischi nell’interventismo di Cdp sull’affaire Telecom

I vertici della Cassa depositi e prestiti non si sono mai allontanati da una prudente gestione dei risparmi postali dei cittadini finché – dicono alcuni analisti – non hanno manifestato l’intenzione di rilevare la rete fissa di Telecom. Si tratta di un asset d’importanza strategica nazionale ma anche di un’infrastruttura obsoleta di cui la stessa compagnia telefonica guidata da Franco Bernabé vorrebbe liberarsi da almeno sei anni. L’occasione è fornita dall’integrazione tra Telecom e H3g, società della telefonia mobile del colosso cinese Hutchison Whampoa. Le trattative sono appena iniziate, saranno lunghe. Oggi si riunirà il cda di Telecom per approfondire i termini e discutere dello scorporo (una delle opzioni è la costituzione di una newco, ma si dice da anni).

08 MAG 2013

Brevetti di guerra

Con la creazione della Corte unitaria dei brevetti, le imprese nordeuropee si assicurano la redditizia possibilità di costringere alla chiusura le imprese più innovative degli stati del sud a colpi di cause legali. Nell’Unione europea, pacifista per genesi, si sta preparando una guerra tanto subdola quanto devastante sia per la coesione comunitaria sia, sul piano pratico, per le piccole e medie imprese italiane; le più esposte alle rivalse di una Germania decisa a consolidare la supremazia nella manifattura. L’Italia ha aderito al progetto di una corte centralizzata per i brevetti il 19 febbraio scorso, l’ha fatto senza studi rigorosi per verificare l’utilità o quanto meno la fattibilità del piano. Leggi Draghi lancia l’ultima chiamata per riacciuffare la ripresa dell’economia

03 MAG 2013

I consumatori americani sono (di nuovo) pronti a spendere

I consumatori americani tornano ad avere fiducia nell'economia e sono più disposti a spendere. L'indicatore del "sentiment" dei cittadini, compilato dall'agenzia Bloomberg, ha raggiunto i massimi livelli da cinque anni a questa parte, cioè da quando è cominciata la recessione, sulla scorta di un miglioramento dello scenario macroeconomico (pil in crescita del 2,5 per cento) e della ripresa di alcuni settori industriali, come quello automobilistico (le vendite di General Motors, ad esempio, sono aumentate in aprile). Nella settimana appena passata, il Bloomberg Consumer Comfort Index è migliorato di un punto percentuale rispetto alla settimana precedente (da meno 29,9 per cento a meno 28,9).

02 MAG 2013

La rete (di sponsor) di Letta Jr.

25 APR 2013

Evanescenza valutaria

Tra monete elettroniche e virtuali, il denaro è sempre meno “reale”

Dopo la Germania anche la Finlandia ha dato ieri il nulla osta al salvataggio dell’economia di Cipro, ma le cicatrici psicologiche del prelievo forzoso sui conti correnti dei risparmiatori con depositi sotto i 100 mila euro – clausola contenuta nella prima bozza del piano e poi ritirata – devono ancora rimarginarsi. Il disordinato processo di salvataggio della bancocentrica economia mediterranea ha provocato la migrazione dei depositi bancari e generato preoccupazione nei risparmiatori europei riguardo la sicurezza dei loro conti, esposti a intrusioni esterne.

20 APR 2013

L’austerità non ci ha uccisi. Ora spuntano le pecche italiane

L’austerità è stata molto più di una teoria economica. Ha rappresentato la strategia usata per affrontare la crisi europea negli ultimi due anni e solo ultimamente è stata messa in seria discussione dagli stessi organismi sovranazionali che l’avevano promossa. Non solo il Fondo monetario internazionale ma anche i governi che hanno assunto il consolidamento fiscale e la riduzione del debito pubblico come un assioma stanno cambiando posizione. Il governo tecnico di Mario Monti ne è stato l’esecutore per l’Italia, così come concordato con l’Unione europea e con l’economia dominante dell’Eurozona, quella tedesca. L’obiettivo di “mantenere i conti in ordine” è stato raggiunto almeno in parte: sebbene sia difficile centrare il pareggio di bilancio (reale) per quest’anno, le previsioni macroeconomiche dicono che il deficit non supererà il 3 per cento in rapporto al pil.

19 APR 2013

Inchiostro e trasporti

Dottor Rcs, Mr. Alitalia. La doppia anima dell’azionista Benetton

Il direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, ha pungolato gli azionisti di Rcs in una lettera diretta alla sua redazione lunedì scorso (nella quale chiedeva ai giornalisti che non verranno licenziati o prepensionati di ridursi lo stipendio, prendendo esempio da lui che se l’è tagliato del 20 per cento, come ha fatto notare nel post scriptum). Il gruppo editoriale – che negli ultimi anni ha chiuso in perdita tre bilanci su cinque – sta attraversando un travagliato processo di ristrutturazione e alcuni azionisti hanno fatto resistenza quando gli è stato chiesto di mettere soldi nella società con una prima tranche dell’aumento di capitale da 400 milioni di euro (la metà servirà a ripagare le banche creditrici, depotenziando il beneficio per il business editoriale).

13 APR 2013
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