Foto ANSA
ANDREA's
Non tocca alla Biennale intervenire negli affari interni di ogni paese
E’ del tutto legittimo, ma anche di più, che il presidente della Biennale inviti alla sua manifestazione tutti i paesi che sanno esprimere una cultura. E’ altrettanto legittimo che il presidente della Biennale consideri cultura, perciò stesso ammirabile (letteralmente), anche quella di paesi dove, tra innumerevoli dissidenti plebei, vengano ammazzati perfino alcuni giovani scelti che avrebbero potuto presenziare a Venezia. E non potranno. Sarà dura, ma è legittimo. Non tocca alla Biennale intervenire negli affari interni di ogni paese. Guai: la cultura sciita impicca le ragazzine? Giusto darle spazio.
Un’altra cultura, quella di Putin, invade e ammazza altre culture tappando bocche e cuori ai propri intellettuali? Pazienza, e lo si consideri un passo avanti: Venezia come l’Onu, la quale sa eleggere un islamista a capo della Commissione diritti delle donne. Si chiama cultura democratica, la maggioranza vince, ciò che non solo è giusto, è quasi estetizzante e in quasi coerenza con l’ultima gestione. Il solo appunto che si potrebbe fare a Pietrangelo Buttafuoco, presidente di valore e figlio recente delle Uova del Drago, è quello di presentare la sua scelta come occasione di tregua per tutti i paesi. Per tutti. Non solo è inestetico, sembra moltissimo badogliano.
ANDREA'S VERSION
Dalla maestosità della toga al colletto lavabile del superpoliziotto
andrea's version