Scarlett Johansson alla novantaduesima cerimonia degli Oscar (Ansa)

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La storia tra Beppe e Scarlett

Andrea Marcenaro

Sul Corriere di ieri è uscita la "confessione" di Severgnini: Lo aveva richiamato, Scarlett. E lui si era negato

Gli piaceva da morire, era l’attrice più bella che avesse mai visto sullo schermo, lui l’aveva perfino incontrata in quella tenuta nobiliare francese e lei lo aveva apprezzato. Apprezzato al punto che potremmo definire limite. Lo volle rincontrare, lei, in un tète à tète in Svezia. “E Scarlett Johansson era bellissima, alta solo un metro e sessanta”, aveva come quasi lasciato cadere Severgnini nel formidabile pezzo-confessione sul Corriere di ieri. Lo aveva richiamato, comunque, Scarlett. E Beppe si era negato. Era stato il dettaglio della riga precedente sulle misure di lei, a lasciare il lettore a bocca aperta. Impediva di capire, infatti, se Severgnini fosse scemo del tutto, questo allora da sempre, oppure se avesse scritto di non essere andato a letto con una non eccessivamente alta, come la splendida Scarlett, solo per insultare l’eventuale sorella di Brunetta.
 

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  • Andrea Marcenaro
  • E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.