Rieducare le masse

“Le università fanno il lavaggio del cervello agli studenti, colonizzando le menti”. Parla Roger Scruton

Rieducare le masse

Illustrazione di Anton Raath via Flickr

Roma. Quale università organizza seminari per insegnare a professori e ricercatori come “gestire la mentalità di destra degli studenti”? Si chiama Università del Sussex, è una delle più prestigiose del Regno Unito e il seminario “rieducativo” si è svolto la scorsa settimana. Roger Scruton, filosofo, bianco, occidentale e pure conservatore, non è stato ovviamente invitato. Scruton ha appena rischiato di vedersi disinvitare dall’Università di Bristol per tenere le celebri Richmond Lectures, dopo che i rappresentanti sindacali lo avevano attaccato per le sue idee sul matrimonio gay contenute nel libro del 1986 “Sexual Desire”, in cui passa in rassegna secoli di filosofia e di letteratura erotica, da Schopenhauer a Kundera. “E’ una rieducazione unidimensionale, il nemico è sempre a destra, anche se destra e sinistra non hanno più significato”, dice Roger Scruton al Foglio. “Si tratta di un nuovo terreno di battaglia in cui si aggrediscono le idee. E’ un lavaggio del cervello, perché quasi tutti i professori sono parte dell’ortodossia di sinistra. George Orwell parlava di una tendenza nella natura umana a controllare. Vide i comunisti nella Guerra civile spagnola e il loro controllo dello spirito. E questo divenne il cuore del suo romanzo, ‘1984’. E’ molto simile a quanto accade oggi”.

 

Giovedì sera, su Channel 4, è andato in onda il programma “Il politicamente corretto è impazzito”. Lo ha realizzato Trevor Phillips, già zar della Commission for Racial Equality, l’ente che promuove le pari opportunità. “Quando mi diedero di ‘razzista’ compresi che il politicamente corretto era impazzito”, ha esordito Phillips, che è nero e di sinistra. Prima la City University di Londra, che ospita la più importante scuola di giornalismo, ha votato per mettere al bando una serie di quotidiani conservatori, il Sun, il Daily Mail e l’Express, che non avrebbero diritto di circolare fra gli studenti. Il passo successivo sono i seminari “rieducativi” come nel Sussex. Harry Howard, uno studente di Storia del terzo anno, ha detto al Telegraph di essere rimasto “scioccato” quando ha visto l’annuncio del seminario in facoltà. Un sondaggio della rivista libertaria Spiked ha rilevato che nove università inglesi su dieci impongono restrizioni a idee, libri, oratori. Il “Russell Group”, che raccoglie le università più prestigiose d’Inghilterra, è quello più attivo nella censura di idee ostili. L’Università di Aberystwyth, nel Galles, ad esempio ha bandito dai suoi locali la Bibbia. La Sacra scrittura sarebbe “inadeguata all’ambiente multiculturale dell’ateneo”. Si spiana la strada all’“ignoranza”, conclude Scruton.

 

Gli studenti della Scuola di studi orientali e africani dell’Università di Londra (Soas) hanno appena chiesto di bandire Platone e Kant, Aristotele e Arendt, Socrate e Sartre. Hanno una grave “colpa”, questi filosofi: sono bianchi, quindi sarebbero esponenti del “colonialismo” che andrebbe espulso dalle istituzioni accademiche. “Le nostre menti sono colonizzate”, ha detto al Guardian Deborah Johnston, direttrice del dipartimento Insegnamento della scuola che vuole bandire i classici della filosofia occidentale. Vogliono più Frantz Fanon, quello dei “dannati della terra”, e meno Cartesio. “Newsnight” della Bbc ha dibattuto se “le università dovrebbero astenersi dall’insegnare i filosofi occidentali”.

 

“They Kant be serious”, ha titolato il pugnace Daily Mail sull’università che vuole proibire il filosofo tedesco. Conclude Scruton: “Sarei proprio curioso di capire cosa vedano di colonialista nella ‘Critica della ragion pura’ di Immanuel Kant”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    25 Febbraio 2017 - 20:08

    'i maestri ' hanno sempre catechizzato -educato,rieducato,rimbecillito- gli allievi. leggere ( c'è anche il film ) " All'ovest niente di nuovo " di E.M. Remarque scoprire con quanta perfidia i professori dei licei tedeschi istigavano gli allievi ad andare a combattere.velo pietoso su i prof italiani che addestrarono gli studenti al '68 violento ed al successivo terrorismo

    Report

    Rispondi

Servizi