Lady Eto'o e il pendolarismo scomodo del marito

Simonetta Sciandivasci

"Vivo in Europa ma dormo in Africa” ha detto Samuel Eto’o, uno che non solo ha il diritto di contare, ma conta pure di diritto

“Vivo in Europa ma dormo in Africa” non l’ha detto un pilota della RyanAir, bensì Samuel Eto’o, uno che non solo ha il diritto di contare, ma conta pure di diritto (a proposito di numeri, tiene 392 gol segnati sul cv: ciaone agli ominidi che dagli spalti gli lanciavano le noccioline). Immaginatevi lo stress. Georgette, sua piccioncina di lungo corso, l’ha sposato la scorsa estate a Stezzano, nel bergamasco, ben conscia che quel pendolarismo estremo era una delle iperboli che piacciono tanto all’ex cocco di Mourinho (Samuel non l’ha mai ricambiato: Mourinho l’hanno amato solo gli juventini e le femmine, praticamente).

 

Donna marmorea, grande, vasta – diremmo muscolosa, se non fosse che muscoloso è diventato aggettivo letterario – e guerriera, da quant’è massiccia si direbbe dotata di numerosi sistemi immunitari, che se hai un marito che dorme in Camerun e gioca in Turchia e cena a Bruxelles, in effetti, possono tornare utili per combattere la febbre del legionario. In alcune foto (non quelle che certi sciamannati le hanno rubato mentre si denudava a bordo piscina, a Miami) sembra lei lo schiaccianoci (e lui la nocella): pane per i nostri denti matriarcali. Ah, gli amori che nascono nelle aree fitness, uh!

Di più su questi argomenti: