Orbán is not ReaganI libertari del Cato Institute smontano il feticcio della destra trumpiana per Orbán. Parla Johan NorbergLo studioso liberale, tra i più ascoltati dai repubblicani, spiega perché il mito ungherese è l'opposto del conservatorismo di Reagan: meno libertà economica e stato di diritto erosodiDavide Mattone8 APR 26
Budapest votaIl conto alla rovescia per il voto in UngheriaL’arrivo di Vance a Budapest, l’ordigno vicino al gasdotto TurkStream, i sospetti di finto sabotaggio in una campagna elettorale costruita su tre parole: sovranità, spionaggio ed energia. In questo momento Putin e Trump sostengono lo stesso candidato: Viktor OrbándiMicol Flammini7 APR 26
Potere di vetoA chi serve Viktor OrbánUsa e Cina lo appoggiano per lo stesso motivo: frenare l’Europa. Il 12 aprile si vota in UngheriadiLorenzo Bini Smaghi4 APR 26
il colloquioLe elezioni in Ungheria e la talpa del CremlinoPer anni gli europei si sono tenuti una spia in casa, il giornalista ungherese Szablocs Panyi ci spiega come Budapest ha lavorato per Mosca nell’Ue e l'inchiesta sui rapporti fra il ministro Szijjártó e i russidiMicol Flammini1 APR 26
Il finto complotto di Orbán per salvarsi dallo scandalo SzijjártóIl ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó è accusato di aver passato informazioni a Mosca. Il premier grida alla cospirazione ordita da Soros, Bruxelles e opposizione. Ma la sua storia non sta in piedi e, a tre settimane dal voto, i sondaggi danno Tisza in vantaggiodiDavid Carretta24 MAR 26
I tubi di BudapestOrbán fa campagna sul Druzhba e rifiuta le alternative. Ecco il giro di soldi con MoscaSolo negli ultimi quattro anni, la raffinazione in Ungheria e la rivendita del petrolio russo hanno garantito a Putin svariati miliardi di euro di introiti per il finanziamento della guerra e a Budapest un extraprofitto di oltre 2 miliardi di euro. Ma l'interruzione dell'oleodotto ha accelerato la crisi nei rapporti con KyivdiStefano Bottoni18 MAR 26
L'armada di Putin nell'UePer far vincere l’amico Orbán, il Cremlino dispiega il suo guru della destabilizzazione e il GruDietro la sfida tra il premier ungherese e Magyar non c’è soltanto una competizione politica interna, ma il tentativo del Cremlino di consolidare a Budapest uno dei suoi avamposti più preziosi nell’Unione europeadiPaola Peduzzi12 MAR 26
il "conflitto" fra Budapest e KyivL’assalto al portavalori ci racconta la furia antiucraina di OrbánL’episodio dei 70 milioni sequestrati non è solo un incidente diplomatico, ma il sintomo di uno scontro più profondo in cui l’Ungheria agisce sempre più come avamposto degli interessi del Cremlino dentro l’Unione europeadiStefano Bottoni12 MAR 26
I veti di OrbánStavolta il pretesto di Orbán per sabotare il sostegno all’Ucraina è l’oleodotto Druzhba. I piani B dei leader UeIn attesa delle elezioni ungheresi, l’Unione europea prende tempo e spera in una soluzione politica. Ma se il premier resterà al potere, il rischio è che il veto diventi uno strumento permanente di pressione su tutta la politica europea verso l’UcrainadiDavid Carretta11 MAR 26
EditorialiLa guerra elettorale di Orbán, lo scontro con Kyiv, l’arresto di sette ucrainiIn vista del voto del 12 aprile, l’Ungheria ha intrapreso una guerra immaginaria contro l’Ucraina, accusandola di sabotare le riserve energetiche e di voler trascinare gli europei in guerra. Kyiv è lo strumento che il leader magiaro sta usando per ingraziarsi PutindiRedazione7 MAR 26