La partita - La difesa di Lužin (The Luzhin Defence) è un film del 2000 diretto da Marleen Gorris, tratto dall'omonimo romanzo di Vladimir Nabokov 

La febbre degli scacchi. Il russo Nepo contro Carlsen per il titolo mondiale

Massimo Adinolfi


Il ballo degli sfidanti al Torneo dei Candidati 2020-2021. E per i lettori del Foglio arriva un corso online, curato dal Grande Maestro Roberto Mogranzini, ideato da UniChess - L’università degli scacchi, e con il patrocinio della Federazione scacchistica italiana

Chissà se Putin alzerà un’altra volta il telefono, per le congratulazioni. L’anno scorso, il presidente di tutte le Russie (in realtà di una soltanto: i tempi cambiano e gli imperi si sgretolano, ma Putin è lì da un ventennio e certe nostalgie imperialistiche le cova di sicuro), Putin, dicevo, alzò personalmente la cornetta e agli organizzatori del Torneo dei Candidati comunicò la sospensione forzata: la pandemia infuriava anche a Ekaterinburg, Sputnik non era stata ancora inventato e gli otto grandi maestri di scacchi, che si contendevano il diritto di sfidare il campione mondiale, il norvegese Magnus Carlsen, furono pregati di rientrare nei rispettivi paesi. Era terminato il girone di andata, in testa c’erano un francese, Maxime Vachier-Lagrave, e un russo, Ian Nepomniachtchi. Il favorito, l’italo-americano Caruana, inseguiva a un punto. Ma niente: cominciava il grande anno sabbatico.

 

Gli scacchi, è vero, sono uno sport della mente (anche se non si è mai visto un giocatore di livello mondiale flaccido e grasso, segno che la condizione fisica è importante). Però si gioca a meno di un metro di distanza, e si toccano i pezzi sulla scacchiera, ed è quanto basta perché il virus passeggi anche sulle 64 caselle. Quindi: niente partite in presenza e tutti a giocare in rete.

 

Il boom delle piattaforme del gioco online è dunque merito (si fa per dire) della pandemia, ma anche, per la verità, della gamification degli scacchi, che le nuove generazioni divorano su canali streaming come twitch tv, e del successo planetario della serie televisiva “The Queen’s Gambit”: una straordinaria Anya Taylor-Joy che parte sola soletta da un orfanotrofio femminile, nel Kentucky di fine anni 50, e arriva sino a Mosca, dove non c’è ancora Putin ma il campione mondiale Borgov, umiliato dal giovane astro nascente dello scacchismo americano. Se la storia inventata da Walter Tevis vi ricorda l’epica sfida tra il campione a stelle e strisce, Bobby Fischer, e l’allora detentore del titolo, il russo Boris Spassky, beh: ci avete preso, anche se quella volta (Reykjavik, 1972: siamo in piena Guerra fredda) ad alzare il telefono non fu il compagno Segretario Generale del Pcus, Leonid Brežnev, ma mister Henry Kissinger, che dovette sudare per convincere il bizzoso Fischer a muovere il culo e andare a giocare. Dopodiché Bobby vinse, of course, per la gloria del mondo libero.

 


Come andrà, questa volta? Il Torneo è ripreso, e si è concluso ieri. L’indolente Vachier-Lagrave è scivolato al terzo posto mentre ha vinto, con un turno di anticipo, il talentuoso Nepomniachtchi, detto Nepo (anche voi, con un cognome così complicato, lo accorcereste volentieri): coetaneo di Carlsen, è l’unico tra i giocatori dell’élite mondiale che vanta uno score positivo contro il norvegese (+4 -1 = 6). Ciononostante, Carlsen resta il favorito del match che si disputerà a novembre, a Dubai: anche gli scacchi finiscono alla corte degli sceicchi. Carlsen detiene la corona mondiale da quasi dieci anni, ha il più alto rating Fide ed è considerato tra i più grandi di tutti i tempi.

   
I prossimi mesi saranno dedicati dai giocatori alla preparazione. Studio matto e disperatissimo. È un compito che spetta però anche ai lettori del Foglio, i quali hanno da oggi finalmente a disposizione un corso online, di nuova concezione, curato da un esperto del ramo, il Grande Maestro Roberto Mogranzini. Che certo non vi permetterà di raggiungere subito i vertici mondiali, ma almeno di emozionarvi seguendo un match che si preannuncia appassionante. (Il corso, ideato da UniChess - L’università degli scacchi, è disponibile online qui al costo di 14,99 euro. L’iniziativa ha il patrocinio della Fsi, Federazione scacchistica italiana).