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I giorni di Piatek e il nuovo mood dell'Inter

In settimana sono arrivate cinque vittorie su sei nelle coppe e la conferma che Carlo Ancelotti in Europa ha pochi rivali

7 Ottobre 2018 alle 06:13

I giorni di Piatek e il nuovo mood dell'Inter

Foto LaPresse

GENOA-PARMA

 

(domenica ore 12.30, arbitro Chiffi di Padova) – Giocasse in una big, ci sarebbero parole soltanto per lui, in ogni articolo (o servizio) e in ogni momento. Ma Krzysztof Piatek è al Genoa, dove non finora ha sbagliato un colpo: quattro gol al debutto in Coppa Italia, poi sempre a segno in campionato per sei giornate consecutive (manca la settima perché non si è giocato ancora con il Milan). Reti che arrivano in ogni modo e che cominciano a far capire come il polacco non sia un fenomeno del momento.

 


 

ATALANTA-SAMPDORIA

 

(domenica ore 15, arbitro Irrati di Pistoia) – Gian Piero Gasperini e Marco Giampaolo sono di generazioni diverse ma hanno un identico maestro in Giovanni Galeone, incrociato a Pescara. Più portato alla ricerca del gol il primo, più attento alla fase difensiva il secondo (non a caso ha, al momento, la retroguardia migliore: 4 gol presi). Gasperini ha appena rinnovato fino al 2021 con l'Atalanta, che si candida a essere la sua ultima società in carriera; Giampaolo sta lasciando un segno sulla Sampdoria, intesa non soltanto come squadra.

 


 

LAZIO-FIORENTINA

 

(domenica ore 15, arbitro Orsato di Schio) – La Fiorentina si era lamentata dell'arbitro in trasferta con l'Inter, per poi difendere quello che - nel turno successivo - ha decretato un rigore farlocco contro l'Atalanta. La memoria, si sa, nel calcio è breve. Ma non abbastanza da far dimenticare che in maglia viola c'era quel Luciano Chiarugi passato alla storia come buon attaccante e ottimo simulatore. Ecco, Chiesa non sprechi il talento come suo tardivo erede.

 


 

MILAN-CHIEVO

 

(domenica ore 15, arbitro Calvarese di Teramo) – Mi si nota di più con il centravanti unico o con le due punte? È un tema di approfondite discussioni oggi, da cui non si sottrae il Milan. Quando si prende Higuain, si sa, è difficile farlo dialogare con un compagno di linea: si è visto a Napoli, lo si è rivisto alla Juventus. Un dilemma anche per Gattuso, soprattutto avendo Cutrone in casa. Quanto il ragazzo abbia fame di emergere lo si è visto in Europa League, meglio ragionarci su.

 


 

NAPOLI-SASSUOLO

 

(domenica ore 18, arbitro Di Bello di Brindisi) – Se a Torino sono stati schiaffi per il Napoli, in Champions League è arrivata la vittoria all'ultimo istante sul Liverpool protagonista nell'ultima finale e capolista in Premier League. La conferma che Carlo Ancelotti, in Europa, ha pochi rivali, a meno che non incontri arbitri di basso profilo, come capitatogli al Bayern. In Italia il problema si chiama Juventus, soprattutto dopo l'arrivo di Ronaldo, e appare di difficile soluzione.

 


 

SPAL-INTER

 

(domenica ore 20.30, arbitro Maresca di Napoli) – Anche per l'Inter l'Europa è stata un toccasana. La vittoria in rimonta sul Tottenham ha cambiato il mood, e sono cinque i successi consecutivi. Spalletti ha trovato in Nainggolan il leader che mancava, la Juventus è lontana ma ci sono ancora gli scontri diretti da mettere sul piatto. Come quello con il Milan, che arriverà dopo la Spal e dopo la pausa per la Nazionale.

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