Il tentativo della Lazio di aggancio alla Roma non è questione d'amore

In amore aggancio e rimorchio indicano all’incirca la medesima cosa: il complesso di tattiche, più o meno sessiste, per conquistare il cuore della persona che si desidera.

23 Marzo 2015 alle 18:03

Il tentativo della Lazio di aggancio alla Roma non è questione d'amore
In amore aggancio e rimorchio indicano all’incirca la medesima cosa: il complesso di tattiche, più o meno sessiste, per conquistare il cuore della persona che si desidera. Dal momento che decodifichiamo la realtà attraverso l’amore, il nostro sconcerto nel leggere, da diverse settimane, che la Lazio tenta l’aggancio alla Roma, è stato più che vasto. Ci siamo chieste se si stesse chiudendo un’epoca, quella dei derby all’Olimpico che preconizzavano guerre civili sulle rive del Tevere e se ne stesse aprendo una di amore e fratellanza, sancita da un efficiente trust Roma-Lazio (uno dei pochi trust cui sarebbe impossibile imputare un conflitto d’interesse). Che confusione, ci siamo dette, sarà perché si amano? Purtroppo, la realtà calcistica è meno romantica: l’aggancio in questione è faccenda di punti. La Roma supera la Lazio, nella classifica del campionato, di un solo punto: l’aggancio significherebbe guadagnare quel punto e spartire con gli avversari il secondo posto. Eppure, noi, ostinate paladine dei cuoricini pulsanti, continuiamo, nel nostro intimo, a ravvedere nella cosa un ancestrale segno matrimoniale. Ci dichiariamo persino pronte a presenziare, in veste di damigelle, alle nozze del secolo. Nel caso si tratti, invece, come ci suggeriscono, di un aggancio mirato alla sola scalata di classifica, non assicuriamo il sostegno: il vero amore non è utilitaristico e ha la fede al dito.

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