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Vigili e champagne

I cinquecento ospiti di Franca Fendi e l’ironia della Lollo. Raggi e Salvini confondono lo sgombero per un party

25 Novembre 2018 alle 06:06

Vigili e champagne

foto LaPresse

Luci soffuse, canzoni, parenti e amici cari inebriati dal suo profumo e da bollicine rosé uscite da bottiglie con il suo nome: Franca Fendi. All’Auditorium di Renzo Piano, la perfezione è la regola per il lancio del libro “Sei con me” (Rizzoli), una dichiarazione d’amore al marito Luigi Formilli di cui sono tanti i bei ricordi. “Era come il rosmarino, era buono su tutto”, spiega lei con un tono di voce elegante come la serata. Cinquecento gli ospiti, da Giovanni Malagò a Erminia Manfredi, tutti lì per sentirle raccontare la storia di quell’incredibile famiglia. “Era come la nostra: tante luci fuori, concretezza e valori dentro”, ricorda Enrico Vanzina sul palco con Laura Lattuada -che legge alcuni passi del libro – e Simona Sparaco – che lo ha scritto. Unica pecca? Il tenero siparietto – commenta qualcuno –“della scrittrice a un soffio dallo Strega” col compagno Massimo Gramellini (da cui aspetta un figlio), che dalla platea ricorda esperienze di vita personali. “Bisogna vaccinarsi”, spiega invece Gina Lollobrigida, “ma mangiare è necessario”. Lei, dall’alto dei suoi “30+30+30+1 anni” (sua è la citazione), ingioiellata e truccata all’inverosimile, lo fa al McDonald’s con patatine fritte e CocaCola, facendo postare poi tutto sul suo profilo Instagram, aperto “per restare in contatto con i fan”. Antonella Clerici non cucina più a “La prova del cuoco”, ma scrive ricette (“Pane, Amore e Felicità”) e le presenta alla Coin Excelsior con Anna Moroni e Luisanna Messeri tra grasse risate. Tra oro e ceramiche improbabili, al Quadraro, la realtà (le ville dei Casamonica) supera l’immaginazione (di Stefano Sollima in “Suburra”). Raggi, Salvini e Conte confondono lo sgombero per un party con luci e autobus Atac che arrivano in orario, ma solo per portare stampa e telecamere. Diverse le luci a cui ci aveva abituati il regista lituano Eimuntas Nekrosius, simbolo di un’energia scenica indimenticabile. Rip.

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