Nei mari d’Estremo Oriente

Leggere Sun Tsu e capire la preparazione militare di Putin, la strategia politica di Obama

17 Ottobre 2015 alle 06:08

Nei mari d’Estremo Oriente

Foto Pixabay

Rimettiamo in onore un po’ di vero pensiero, pescato direttamente nei mari d’Estremo Oriente, per aiutarci a capire anche questa brodaglia di elettronico analfabetismo decerebrante che ormai governa il mondo. Se Obama avesse letto duecento pagine di Machiavelli e portasse in tasca un piccolo formato di Guicciardini? Se i nostri indemoniati di economia leggessero Malthus? Il meglio dei giornali lo spigoli fuori dalle prime pagine.

 

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Quando il nemico fornisce un’occasione bisogna approfittarne senza indugio. (Sun Tsu, “L’Arte della guerra”)

 

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La guerra è di vitale importanza per lo Stato. E’ materia di vita e di morte: può condurre alla salvezza o alla rovina. E’ pertanto un argomento di studio e di riflessione che in nessun caso può essere trascurato. (Sun Tsu)

 

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Non c’è esempio di Stato che abbia tratto profitto da una guerra prolungata dice Sun Tsu. Se ne può dedurre che Vladimir Putin è del tutto ignaro di arte militare. Per farla finita in Crimea orientale dovrà chiedere aiuto a Obama, che ricorrerà ai consigli di Fidel Castro, che telefonerà al Papa.

 

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Quando il Principe non sa reprimere la delinquenza né raddrizzare l’errore, si conduce la nazione al disastro. Ecco perché il principe avveduto applica castighi prima che il crimine sia avvenuto, e la delinquenza sia repressa nel luogo. Egli concede a chi denuncia il crimine, ricompense, in modo che non si instauri neppure il più piccolo crimine. E regna l’ordine nei suoi Stati:  in tale ordine egli stabilisce il suo potere. (“Il libro del Principe Shang”)

 

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Quando i ricchi si disputano i profitti, la nazione abbandona i propri padroni; i rapporti sociali si degradano; i magistrati buoni soltanto a trarre vantaggi dagli umili, non ne sono altro che i vermi. Pochi regni sono in grado di sopravvivere quando sono minati dalle crepe e corrosi dai vermi. Il sovrano tra l’altro, fissando le leggi, reprime le smanie di lucro; la nazione è sana perché non è minata da crepe né corrosa dai vermi. (Shang)

 

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I torbidi che perturbano le nazioni non nascono dalle leggi, ma dalla loro mancata applicazione. Non esiste infatti nazione senza leggi ma, per lo più gli manca la stretta esecuzione delle medesime. (Shang)

 

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I castighi sono inutili laddove tutti si conformano alla legge, perché tutti sono onesti in uno Stato nel quale senza che si usi la spada, nessuno osa agir male. (Shang)

 

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Si rimpicciolisce una nazione facendo grandi discorsi; con piccoli principii la si ingrandisce. (Shang)

 

Il filosofo ignoto

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