S'io fossi un agnello di Berlusconi

Camillo Langone

Un lupo avvistato poco fuori Magenta. Fossi l'agnello pregherei per ricevere l’eutanasia che solo l’uomo sa somministrare

Fossi un agnello di Berlusconi pregherei il dio delle greggi di farmi incontrare presto un buon macellaio. Perché un lupo cattivo si aggira nella pianura lombarda. Lo hanno fotografato poco fuori Magenta, paese a soli venticinque chilometri dagli affreschi e dagli aperitivi di corso Magenta, appunto. Aveva appena mangiato un agnello. Per arrivare fin lì aveva superato innumerevoli strade, autostrade, ferrovie: per una bestia del genere cosa volete che sia la siepe della villa di Arcore? Fossi un agnello di Berlusconi saprei dalla memoria della specie che mentre un buon macellaio fa un lavoro veloce, e comunque prima ti tranquillizza, il lupo ti mangia lentamente, vivo, e prima ti terrorizza. E pregherei per ricevere l’eutanasia che solo l’uomo sa somministrare.

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  • Camillo Langone
  • Vive a Parma. Scrive sui giornali e pubblica libri: l'ultimo è "Eccellenti pittori. Gli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare e collezionare" (Marsilio).