L'intervista

Deidda: "Indagheremo sui voti che non tornano. Truzzu? Il miglior candidato che avevamo"

Simone Canettieri

Il deputato e coordinatore regionale di Fratelli d'Italia in Sardegna: "La sorpresa è stata Todde, non credo in una mano a tavolino della Lega anche se qualcosa non torna. Giorgia? Non l'ho sentita: quasi quasi scappo nelle Filippine..."

"Sto partendo per le Filippine". Poi una risata.

Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d'Italia e segretario regionale del partito di Meloni in Sardegna, complimenti. Non perde la proverbiale simpatia nemmeno in questi casi. 

"Cosa dobbiamo fare? E comunque ci sono ancora 22 sezioni finite in tribunale da scrutinare. Alla fine la forchetta si ridurrà ancora di più. Tra noi e loro ci sarà una differenza di seicento voti alla fine, credo".

Può ammettere che avevate sbagliato candidato?

"Era il migliore che potevamo mettere in campo".

Ne è sicuro? A Cagliari, la città che ha amministrato, Truzzu è andato malissimo in confronte Todde.

"Quello è stato un problema, è vero".

C'è stato un forte voto disgiunto. Arriva dalla Lega o dal Partito sardo d'azione?

"Non credo che ci siano state operazioni organizzate a tavolino, di sistema diciamo. Sicuramente alla fine per Soru e con così tante liste avrà avuto la meglio il voto utile. Ora cercheremo di indagare su quei tremila voti che non sono tornati".

Scusi Deidda, qualcosa non è andato per il verso giusto.

"Non nego questo. Ma i sondaggi ci davano al 45 per cento e così è finita. La sorpresa è stata Todde. E poi Soru che non ha sfondato".

Ha sentito Giorgia Meloni?

"No".

Truzzu come l'ha presa?

"Con serenità. Fra qualche ora parlerà. Ora mi scusi, ho un aereo per le Filippine".

  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia. Ha vinto anche il premio Guidarello 2023 per il giornalismo d'autore.