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L'intervista

Bignami: “Sull'aeroporto di Catania, se qualcuno ha sbagliato, deve pagare”

Gabriele De Campis

Il viceministro meloniano: “Danno d’immagine per l’intero sistema nazionale dei trasporti”. Per questo annuncia che andrà nel capoluogo etneo: “E’ finita l’Italia delle impunità”

“Era stata garantita l’apertura dell’aeroporto di Catania nel giro di due o tre giorni. Poi i tempi si sono dilatati. La cosa ci ha lasciato molto perplessi. Il danno non è solo - e già basterebbe - legato al calo dei flussi sullo scalo etneo, ma soprattutto riguarda gli effetti negativi arrecati all’immagine del sistema nazionale dei trasporti”: il viceministro dei Trasporti, Galeazzo Bignami, meloniano di ferro, commenta così a Bari, dove è intervenuto alla presentazione del Piano strategico degli Aeroporti di Puglia, la situazione paradossale che si vive in Sicilia in questi giorni.

“Non entro nelle polemiche in corso. La nostra priorità è garantire il ripristino della funzionalità totale dell’aeroporto catanese. Dopo bisognerà accertare le responsabilità, anche con le informazioni che emergeranno dal lavoro della magistratura”, chiarisce ancora.

“Le diatribe sulle responsabilità in questo frangente - puntualizza - rischiano di togliere energie ai lavori per la riattivazione completa dello scalo, che deve avvenire nei tempi più rapidi possibili”. Poi una precisazione: “Sia chiaro: se qualcuno ha sbagliato deve pagare. E’ finita l’Italia delle impunità”.

Il caso Catania avviene in una fase nella quale il governo sta dedicando un surplus di attenzione al Mezzogiorno: “Potenziare l’infrastrutturazione per il Sud è una delle priorità dell’esecutivo Meloni. E’ evidente che bisogna partire da lì per avere una attrattività economica del territorio. E in questa direzione vanno misure come l’estensione delle Zes per tutto il Meridione. Episodi come quello di Catania non devono verificarsi in condizioni normali, men che meno in un momento di grande slancio e ripartenza, perché amplificano gli effetti dannosi”.

Un annuncio finale: “Ho in programma di andare a Catania, ne ho parlato con Enac. Il governo seguirà la vicenda con grande attenzione”.

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