Cacciatelo!

L'affaire Montesano. La Rai lo espelle, lui: "La Rai sapeva. Chiamo gli avvocati!". E' già un "Giorno in pretura"

Carmelo Caruso

Il comico si presenta alle prove con la maglia della X Mas, ma la butta sull'azienda: "Sapevano". Prima il caso Remigi, ora Montesano. Viale Mazzini meglio de La Sapienza occupata

Non si è mai capito perché l’hanno fatto entrare, ora hanno finalmente un motivo per mandarlo fuori. La Rai ha deciso di espellere Enrico Montesano, uno dei partecipanti di Ballando con le Stelle. Questa la ragione ultima: durante una delle prove, il comico ha indossato una maglia della X Mas, formazione militare della Repubblica di Salò. A denunciare questa sfilata di simboli malandati è stata Selvaggia Lucarelli che a sua volta è la “giurata” del programma Ballando con le Stelle.

 

Ovviamente l’ha denunciato sul suo profilo social con tanto di corruccio. E’ un canovaccio collaudato: “Guardate-che schifo-facciamo qualcosa”. Parte l’indignazione collettiva. “Cacciatelo! Che attendete?”. La Rai si mobilita. Vi risparmiamo le solite: “Convocate la Commissione di Vigilanza”. In verità non si capisce come la Rai abbia consentito, o meglio, si capisce adesso (è spettacolo) la partecipazione di Montesano dato che la maglia della X Mas è forse meno peggio delle sue farneticazioni nei cortei no vax.

 

Per chi non lo ricorda. Quando l’Italia lottava con il Covid, Montesano era un idolo di quelle piazze svalvolate. Straparlava di libertà come un Massimo Cacciari minore. Detto questo, Montesano si difende. In un post dice che ha la tessera del Psi, che colleziona maglie, pure quella di Mao, e che, e qui viene il bello, la Rai sapeva. Dopo la decisione di allontanarlo, si legge in una nota che “Enrico Montesano ha dato mandato all'avvocato Giorgio Assumma insieme al suo agente Settimio Colangelo di esaminare la situazione per tutelare al meglio la sua identità personale e la sua onorabilità".

 

A sua difesa dice “che la maglietta da lui indossata è stata vista dai rappresentati della Rai sia durante le prove della sua prestazione artistica sia durante la registrazione della stessa, sia nel montaggio senza alcuna obiezione. Ha aggiunto che il materiale montato e messo poi in onda è stato ulteriormente esaminato dai rappresentati della Rai che non hanno minimamente dubitato della regolarità e della liceità delle immagini". Manca poco e sembrerà Dreyfus.

 

Lui la butta sulla Rai, la Rai la scarica su di lui. Poche settimane fa il caso Memo Remigi con la "palpatina", sempre made in Rai. Ma in Rai qualcuno che vigila c’è? Sembra La Sapienza occupata. Per la Rai, altra nota, quanto accaduto è “inammissibile”. L’azienda chiede scusa. Montesano la sbertuccia. C’è il rischio che finisca come finisce sempre in Rai, con “un giorno in pretura”.

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  • Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica. Oggi lavora al Foglio