Il caso

Il video della lite notturna di Ruberti, il capo di gabinetto di Gualtieri: "Inginocchiati o ti sparo"

Simone Canettieri

L'episodio a Frosinone. Presenti anche la consigliera regionale Pd Sara Battisti e il candidato dem alla Camera Francesco De Angelis. Il dirigente: "Un diverbio per motivi calcistici". Ma nel video si fa riferimento a una richiesta inaccettabile avanzatagli a cena

Urla, minacce di morte, pianti di una donna. Una violenta lite squarcia la quiete notturna di Frosinone. Il protagonista dell'episodio è Albino Ruberti, capo di gabinetto del sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Il video, in possesso del Foglio, dimostra la violenza verbale usata dal dirigente apicale del Campidoglio.

Ruberti si scaglia contro tale Vladimiro e cita un certo Adriano.  Fra i testimoni oculari c'è anche Francesco De Angelis, ex assessore regionale e già europarlamentare del Pd, ora candidato alle prossime politiche per i dem. E' il fratello di Vladimiro.

Alla lite assiste e cerca di riportare la calma, senza riuscirci, Sara Battisti, consigliera regionale del Pd, originaria di Frosinone, nonché compagna del capo di gabinetto del Comune di Roma. 

"Vi sparo, vi ammazzo. Vi dovete inginocchiare", urla Ruberti. Che allude anche a una imprecisata ma evidentemente inaccetabile richiesta che avrebbe ricevuto a tavola.

Contattato dal Foglio il braccio destro di Gualtieri dice: "Si  tratta di una lite per motivi calcistici, accaduta circa due mesi fa a Frosinone con una terza persona, che non voglio citare, al termine di una cena. Alla scena erano presenti anche Vladimiro e Francesco De Angelis con il quale ho ottimi rapporti. Niente di più". 

Sara Battisti, sempre contattata da questo giornale, dice: "Era un banale diverbio per motivi di tifoseria tra Albino e altre persone sulla Roma e la Lazio".

De Angelis invece nega il fatto: "Non c'è stata alcuna lite, non ho mai assistito ad alcuna lite".

Nel video però si possono sentire nitidamente le seguenti frasi che non sembrano avere a che fare né con una terza persona né con il calcio, ma con una coppia di fratelli (Francesco e Vladimiro De Angelis?). "Tu' fratello a tavola vuoi che te lo dico che mi ha detto?". "Deve veni' qui a chiede in ginocchio scusa, perché sennò io stasera scrivo quello che mi avete chiesto a tavola. Subito lo scrivo! Cinque minuti! Li ammazzo! Lo ammazzo! Li ammazzo!" Resta il mistero su quale richiesta abbia provocato una reazione così furibonda e sopra le righe di Ruberti. 

 Il braccio destro del sindaco Gualtieri, soprannominato Rocky per via del temperamento focoso, durante il lockdown fu al centro di un caso che riempì le cronache romane.  Il primo maggio del 2020, all'epoca era capo di gabinetto di Nicola Zingaretti in Regione, venne pizzicato dai vigili urbani mentre stava consumando sul terrazzo di una casa al Pigneto un pranzo di pesce, violando le restrizioni  decise dal governo. "Stavo partecipando a un pranzo di lavoro", fu la motivazione del dirigente pubblico. 

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  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero (in cronaca e al politico). Prima ancora in Emilia Romagna come corrispondente (fra nascita del M5s e terremoto), a Firenze come redattore del Nuovo Corriere (alle prese tutte le mattine con cronaca nera e giudiziaria). Ha iniziato a Viterbo a 19 anni con il pattinaggio e il calcio minore, poi a 26 anni ha strappato la prima assunzione. Ha scritto per Oggi, Linkiesta, inserti di viaggi e gastronomia. Ha collaborato con RadioRai, ma anche con emittenti televisive e radiofoniche locali che non  pagavano mai. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.