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Letta: "Chi oggi è alleato di Orban, anche in Italia, è alleato di Putin"

Il conflitto in Ucraina, le alleanze e la legge elettorale, l'Europa e l'energia: il discorso del segretario dem alla direzione del Pd 

"Chi oggi è alleato di Orban, anche in Italia, è alleato di Putin", ha detto il segretario del Pd Enrico Letta durante la direzione del partito che si tiene oggi a Roma. "Le prossime elezioni riproporranno questa faglia, che oggi è ancora nascosta. Ogni volta che c'è una scelta di campo, però, queste divisioni saltano fuori. Lo si è visto due giorni fa quando Matteo Salvini è stato l'unico leader politico dell'Ue a dirsi contrario all'ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato. Dopo tre mesi, qui in Italia c'è ancora chi non riesce a pronunciare la parola Putin", ha detto ancora il segretario parlando della guerra in Ucraina e della situazione internazionale. "L'assenza di un protagonismo europeo rischia di dare alla Nato un compito non suo. Quindi il nostro sì convinto alle candidature di Svezia e Finlandia alla Nato ha questo caveat: sta all’Unione Europea costruire una nuova architettura europea, non alla Nato".

 

Su alleanze e legge elettorale, Letta ha detto di essere convinto che "la destra andrà unita. Queste sono schermaglie. Quindi se resta l’attuale legge elettorale penso che costruire una coalizione unita e forte sia l'unico modo per competere altrimenti la strada è impervia e complicata". "Con il taglio dei parlamentari e con l'attuale legge elettorale si andrebbe a un voto in cui alla fine chi decidesse di votare, voterebbe semplicemente per i capi partiti e non per i rappresentanti. Quindi dobbiamo tentare di convincere la altre forze politiche a cambiare la legge elettorale, perché una riforma è fondamentale".

 

A proposito dei valori sui quali deve fondata questa alleanza, Letta ha detto che dev'esserci "un'identità forte e moderna, che deve e vuole aprire ad alleanze compatibili con noi, con il nostro programma e con la nostra idea di paese. Non credo all’autosufficienza ma continuare a lavorare e ricercare alleanze. Lavoro che va svolto qualunque sia la legge elettorale. Il nostro partito è largamente consensuale sulla necessità di cambiare la legge elettorale e io stesso l’ho detto più volte anche per il taglio del numero dei parlamentari".

 

Sull'energia e in particolare sul tetto al prezzo del gas, Letta ha detto: "Chiediamo al governo di essere molto netto. Se nel prossimo Consiglio europeo non si arrivasse a un accordo che tenga conto della necessità di introdurre scelte definitive e non ambigue per gli interessi essenziali del nostro paese, io credo che l'Italia dovrebbe intervenire individualmente, con un tetto nazionale al prezzo del gas, e al tempo stesso rivedere i rapporti di alleanza con quei paesi europei che si dovessero schierare contro"
 

Il segretario del Pd ha parlato della necessità impellente per il paese di "un grande piano di risparmio energetico. Non solo per affrontare questa vicenda straordinaria, ma per accelerare un processo di revisione delle nostre abitudini quotidiane. E per questo dobbiamo sfruttare l'occasione di questa crisi: chiediamo al governo uno sforzo su questo fronte. E insieme chiediamo lo sblocco di tutte le autorizzazioni per gli impianti di rinnovabili possibili"

[in aggiornamento]

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