Il volo

Alitalia (non è) finita. L'ultimo giorno di trattativa per il marchio

Carmelo Caruso

Si chiude un'epoca ma anche no. Oggi la nuova Ita deve acquisire il brand affinché Alitalia finisca senza fallire. Il primo volo sarà Linate-Bari. La nuova compagnia è guidata da Altavilla, manager scuola Marchionne. Basterà?

Sta per finire. Non è ancora finita. L’ultimo volo dell’Alitalia, la compagnia di bandiera, è un itinerario di carte e commissari. Immaginato come un passaggio di testimone, da Alitalia a Ita, la trattativa è in realtà ancora in corso.

 

Una (Alitalia) deve chiudere senza fallire ma la nuova (Ita) deve acquistare il brand per cominciare. E la trattativa va in scena proprio nell’ultimo giorno. Ita per ottenere il famoso “Az”, che tutti hanno visto su uno dei biglietti Alitalia, deve acquisire il marchio.

 

Il valore era di 290 milioni, ma l’accordo dovrebbe chiudersi su 90 milioni. Ita partirebbe con una flotta di 52 aerei. Un accordo che ha visto in questi mesi contrapporre la vecchia compagnia con la nuova guidata da un manager come Alfredo Altavilla, della scuola di Sergio Marchionne. Il nuovo corso partirebbe ufficialmente domani con un volo Linate-Bari. Se tutto va come deve andare, Ita avrebbe sempre il logo che tanto si conosce e anche le stesse divise che sono state moda e Italia. Più piccola ma più efficiente aveva detto Mario Draghi parlando della nuova compagnia. Si dice Ita che anche in latino è bel diminuitivo.

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  • Carmelo Caruso
  • Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica, ha scritto otto anni per Panorama occupandosi di politica, cronaca, cultura. Nel 2018 a Il Giornale. Oggi in redazione a Il Foglio.