La festa della Lega

Vespa piomba al Papeete: "E' un mondo che va visto e non demonizzato"

Simone Canettieri

Il padre di Porta a Porta intervisterà il leader della Lega che intanto annuncia la prossima battaglia sul reddito di cittadinanza

MILANO MARITTIMA- Volano i gin tonic al Papeete. Ed ecco atterrare qui, nello stabilimento di Matteo Salvini in piena bolgia del sabato pomeriggio, Bruno Vespa. Vestito blu, camicia bianca, niente cravatta. Il dio di Porta a Porta questa sera intervisterà il leader della Lega a Cervia, ma adesso è passato qui per fare il punto con il capo del Carroccio in vista di stasera. I due si chiudono in un casottino di Rds proprio davanti la consolle del deejay che fa marciare drink e voglia di festa di questi ragazzi, orfani delle discoteche. Fuori si balla senza strusciarsi, dentro si parlotta.

 

Il giornalista è dietro la scrivania, il politico è seduto davanti. Effetto: professore, scolare. La chiacchierata dura dieci minuti: la musica ha un volume importante. (labbra rosse coca colaaaaaaa!!!!)Poi Salvini si tuffa dai cronisti in versione combat ("a settembre si cambia il reddito di cittadinanza. Letta offeso? Appena diventato segretario si fece la foto con la felpa di quelli che vogliono mandarmi a processo"). Allora, direttore la terza Camera si è trasferita al Papeete? "Sono venuto qui per vedere con i miei occhi questo posto, le cose che racconto mi piace conoscerle bene, di persona". Impressioni? "Beh, è un mondo sicuramente" (ride). Possiamo dire basta con chi demonizza questo posto? "Ma certo, ma facciamola finita. Pensiamo alle cose serie". Salvini come ti è sembrato? "Carico, dai". Von-go-la, bongo cha cha cha

  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero, prima ancora Parma, Firenze e Viterbo, dove iniziò a 19 anni con un pezzo sul pattinaggio artistico. Ama i giornali, e soprattutto le notizie. Molto meno le bio. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.