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M5s, Conte chiede a Casaleggio di dati degli iscritti di Rousseau. Appuntamento a maggio per la rifondazione

Appuntamento a maggio per la rifondazione

Simone Canettieri

Mossa dell'ex premier. Chiede a Casaleggio i dati della piattaforma. Promette che il M5s onorerà i debiti ma non transige sul database: "Appartiene al M5s"

Caro Davide Casaleggio, è stato bello, peccato, ma adesso devi darmi i dati degli iscritti a Rousseau. Giuseppe Conte è bussa alla porta del figlio del fondatore del M5s per farsi dare il database di Rousseau che coincide con i profili degli iscritti al Movimento. Lo ha anticipato il Foglio e la conferma arriva con un post sulla bacheca dell'ex premier.

Questo il testo: "Le strade del Movimento 5 Stelle e di Rousseau si sono divise. Questo mi dispiace, come immagino dispiaccia a tanti nella grande famiglia del Movimento. Personalmente auspicavo che si potesse trovare il modo di continuare ad andare avanti insieme, con la volontà comune di collaborare, ma nel segno della massima trasparenza e con una più chiara e netta distinzione di ruoli".

Fin qui la delusione, ma poi l'ex premier argomenta: "Una forza politica che ha un ruolo di primo piano nello scenario della vita democratica del Paese, che è la più consistente in Parlamento e si assume la responsabilità di funzioni di governo, deve garantire ai propri iscritti e a tutti i cittadini che la “gestione tecnica” della piattaforma digitale e di tutti i servizi connessi sia assolutamente distinta dalla “direzione politica”. La gestione tecnica può essere tranquillamente affidata a soggetti esterni. Le funzioni di “direzione politica” devono necessariamente competere a soggetti interni alla forza politica".

Debiti, dati e poi la sopresa. Conte dice che i debiti con Casaleggio saranno onorati ma che Casaleggio deve consegnare i dati degli iscritti che appartengono al movimento: "l trasferimento dei dati degli iscritti da Rousseau al Movimento 5 Stelle, che è l’unico ed esclusivo titolare del trattamento di questi dati. Ovviamente il Movimento, da parte sua, si farà carico di eventuali debiti contratti da Rousseau per conto del Movimento. Quest’ultimo principio, peraltro, non è mai stato posto in discussione, perché i debiti non si discutono, si onorano". Parole chiarissime e l'avviso che tutto questo devva risolversi nel giro di pochi giorni.

 

A 24 ore dall'annuncio di divorzio dell'associazione che gestisce la piattaforma, l'ex premier, insomma, batte un colpo.  Dalle sue parole sembra evidente che abbia già un sistema alternativo per far votare la base. Si è dato il compito di rifondare il Movimento e non solo lo dice ma da appuntamento a maggio: "Conto di poter presentare all’Assemblea degli iscritti il nuovo Statuto e la Carta dei principi e dei valori all’inizio di maggio nel corso di un grande evento on-line, aperto e partecipato, e di procedere subito dopo alle votazioni dei nuovi documenti fondativi e dei nuovi organi, così da poter concentrare il nostro lavoro, con forza, sui problemi del Paese". Delinea una segreteria.

La nota curiosa è che nel post manca qualsiasi riferimento a Beppe Grillo, protagonista di un video che anche Conte ritiene discutibile.

L'ex premier dunque accelera, ma adesso gli manca appunto la base, cioè gli iscritti. Il vero tesoro (digitale) di questa contesa. Conte non scherza. Ma Casaleggio cosa e come gli risponderà?

  • Simone Canettieri
  • Viterbese, 1982. Al Foglio da settembre 2020 come caposervizio. Otto anni al Messaggero, prima ancora Parma, Firenze e Viterbo, dove iniziò a 19 anni con un pezzo sul pattinaggio artistico. Ama i giornali, e soprattutto le notizie. Molto meno le bio. Premio Agnes 2020 per la carta stampata in Italia.