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Mettete l'Europa nel simbolo del Pd

Veltroni, Sala, Nardella, Fassino, Gozi dicono sì alla proposta del Foglio

29 Settembre 2017 alle 06:16

Mettete l'Europa nel simbolo del Pd

Trasformate l’Europa in una bandiera. Sul Foglio di ieri abbiamo lanciato una piccola proposta rivolta a tutti i partiti non anti europeisti che sognano di essere pienamente alternativi al fronte unico del sovranista. La proposta è semplice: caro Pd, cara Forza Italia, fate quello che nessun partito nazionalista e protezionista avrebbe il coraggio di fare, parlate meno di D’Alema e meno di doppia moneta e mettete i colori dell’Europa nel simbolo del vostro partito.

 

Trasformare l’Europa in una bandiera facendola diventare macronianamente un tratto centrale della propria identità. Il punto è: ma chi ci sta? Nel Partito democratico l’idea ha cominciato a fare breccia. E’ d'accordo il primo segretario del Pd, Walter Veltroni, che al Foglio conferma di essere “favorevole”. E' d'accordo l'ultimo segretario dei Ds, Piero Fassino, “è un'ottima idea”.

 

E’ d’accordo il sindaco di Milano, Beppe Sala, che non ha la tessera del Pd ma considera “una buona idea mettere le stelle dell’Europa nel simbolo del Pd”. E’ d'accordo Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, “la vera linea di divisione della politica di oggi è tra chi si illude di poter chiudere il mondo fuori dalla porta, chiudendo frontiere, uscendo dall'Ue, uscendo da tutto, uscendo dalla storia... e chi ha il coraggio di affrontare le nuove sfide scegliendo il giusto terreno da gioco, con la fiducia di chi sa che uniti possiamo vincerle queste sfide. E il nostro terreno da gioco è l'Europa politica e democratica, è la nuova politica transnazionale per governare i fenomeni che per natura superano le frontiere - dall'immigrazione al cambiamento climatico, passando per il governo della finanza, la lotta alle diseguaglianze o le politiche di sicurezza. La vera differenza tra forze politiche e Stati europei è tra chi sa di essere piccolo e chi deve ancora scoprire di esserlo. Sono le dodici stelle la scommessa giusta per riprendere veramente il controllo, per sconfiggere le paure e ritornare ad essere sovrani, cioè capaci di tutelare i nostri valori e promuovere i nostri interessi. E dodici (stelle) è e sarà sempre meglio di cinque”. E’ d’accordo anche il sindaco di Firenze, Dario Nardella, sindaco più amato d'Italia secondo un sondaggio della Index Research, che al Foglio dice così: “Certo che sono d’accordo. Ora è il momento di spingere, non di nascondersi. Ci vuole più Europa. Più Europa politica. Più Europa economica. Meno Europa delle burocrazie. Io ci sto”.

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Commenti all'articolo

  • perturbabile

    29 Settembre 2017 - 18:06

    Posso sposare quest' euroconformismo, se trovo retoriche le frasi di Sandro Gozi? [ma la UE riuscirà ad aggiustare il clima solo sopra l'Europa?:)] Magari ai partiti potrebbe tornar comodo non chiarire le loro intenzioni per l'Italia, con elettori abituati allo stelle-non stelle come metro di giudizio. A me interessano prima di tutto i programmi sui problemi italiani (salvo quelli di chi li ha già disattesi in passato). Si dirà: dietro le stelle c'è il sole, l'implementazione della UE! Bene il tema UE, ma che il + o - UE non vada a scapito di aspetti attuali nazionali meritevoli di risposte precise. Chi si fregiasse delle stelle, dovrebbe poi precisare 'quale' UE. Quella di Macron?Oppure? Quello che vorrei, però, che prima si correggessero aspetti della UE rivelatisi negativi, e dopo si considerasse l' ampliamento dei suoi poteri. PS: intanto, c'è giá chi dall'Italia parte in 4ª prescrivendo la bandiera stellata al di là dei Pirenei! molto bonariamente, sig. Trinchi!)

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  • carlo.trinchi

    29 Settembre 2017 - 13:01

    Mettere l'Europa nei simboli dei partiti europei ed, in questo momento in particolare nella bandiera spagnola per far capire alla catalogna che il tempo ha voltato pagina.

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  • gheron

    29 Settembre 2017 - 12:12

    Sano ottimismo per gli ottimisti, "necessità di sopravvivenza" (carlo.trinchi) per i pessimisti. Comunque, un lumicino nella notte di buio pesto che grava sull'Italia da oltre cinquant'anni.

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  • lorenzolodigiani

    29 Settembre 2017 - 11:11

    Caro Cerasa, accolgo con favore la sua idea. Un PD dichiaratamente e visibilmente europeista sarebbe un ottimo messaggio, anche di chiarezza. La compagnia di coloro che si sono dichiarati d'accordo e' piuttosto buona, spero lo sia anche Renzi. Di certo nelle giornate negative togliersi di torno la bandiera europea gli risulterebbe piu' complicato. Potrebbe farlo anche Forza Italia? Una bella sfida!

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