"Terremoto, governo ladro". Le solite polemiche di Salvini e Di Maio

Redazione

Venti minuti dopo la seconda scossa il leader della Lega twitta: "Altro che migranti, aiutate subito questi italiani". Il grillino: "Il campanile di Amatrice simbolo dei ritardi dell'esecutivo"

"Oggi non c'è spazio per le polemiche", "è il momento di stare vicino alla popolazione", "questa è l'ora dell'unità". Il campionario è vasto ma quando si tratta di un terremoto o di una qualsiasi calamità naturale è difficile trovare politici che non affidino i loro pensieri a parole di vicinanza e solidarietà ai cittadini colpiti. Con le ovvie eccezioni.

Così accade che alle 11.35, 20 minuti dopo la seconda scossa di terremoto che ha colpito per la terza volta in meno di un anno le zone a cavallo tra Marche, Umbria e Abruzzo, Matteo Salvini commenti su Twitter prendendosela, ovviamente, con il governo.

  

 

Passa qualche ora. L'immagine emblematica di questo nuovo sisma diventa il campanile della chiesa di Sant'Agostino ad Amatrice, definitivamente crollato. Tocca al grillino Luigi Di Maio rincarare la dose: "È vero che oggi non deve esserci spazio per le polemiche, ma c'è da dire che il campanile di Amatrice è il simbolo dei ritardi del governo che non ha mai messo in sicurezza il campanile. Ci sono stati evidenti ritardi, mentre il governo faceva del terremoto materia per fare propaganda sul
referendum".

"Servono più strumenti ai vigili del fuoco e ai sindaci - prosegue - e occorre combattere la burocrazia, mentre siamo fermi
perché nulla è stato fatto. Noi abbiamo collaborato votando il decreto sul terremoto ma se collaborare vuol dire prendere in giro le persone, sia chiaro che noi non ci stiamo. Siamo pronti a collaborare solo per creare efficienza".

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