Rimario

Stefano Di Michele
Sì sa, la bestia migliora ogni cosa. Persino un politico.

    RIMARIO. Sì sa, la bestia migliora ogni cosa. Persino un politico. Così, se Salvini sta  benissimo coi gattini, come da virale giochino e da evocata rima (peraltro, la cosa più simpatica vista nei pressi della Lega dai giorni di Alberto da Giussano), allora occorre procedere ad altri doverosi accoppiamenti, così da avvicinare ancor di più la politica ai cittadini. Segue apposito componimento a sostegno.

     

    “Certo Brunetta sta bene con la capretta, /
    come la Finocchiaro ben figura col giaguaro. //
    Pare Berlusconi destinato ai mufloni, /
    mentre la Boldrini farà compagnia ai canarini. //
    Il presidente Grasso sarà sola cosa col tasso, /
    l’altro presidente Mattarella felicissimo con la coccinella. //
    E se Grillo fa da sé e a Bersani toccano i pellicani, /
    sta benissimo coi fagiani il forzista Paolo Romani. //
    Se fa da sé pure Lupi, e la Meloni coi calabroni, /
    sempre coi leprotti si vedrà il giovane Lotti.. //
    Saranno per Casini i simpatici bengalini /
    e per Luigi Zanda il mite panda, /
    per Alfano (a contrappasso) il caimano /
    resta a Fassina l’uovo dell’utile gallina. //
    Quasi per ognuno si trova un verso /
    solo per Renzi nulla è emerso: /
    avrà messo la fiducia sulla poesia /
    come se fosse un Italicum qualsiasi? /
    Quello sfrontato del bullo Matteo /
    sorta di riccio con l’aculeo”.