cerca

Le borse delle donne

Sono uno dei più imperscrutabili misteri dell’universo femminile, irrimediabilmente al di là della portata dell’intelletto maschile. Ecco perché è bene sapere che cosa dire quando in società si parla delle borse delle donne.

31 Gennaio 2014 alle 00:00

- Le borse delle donne sono la versione pro di un negozio di rigattiere. Varianti: la valigetta di Eta Beta o la borsetta di Mary Poppins. Commento che denota l’impossibilità della reciproca comprensione dei sessi.

- La differenza fondamentale tra una borsa maschile e una femminile è che la prima è un attrezzo che serve a trasportare degli oggetti, mentre la seconda è una visione del mondo. Concetto che speso con i dovuti modi può posizionare come maschio sensibile e non banale. Evitare di esprimere altre considerazioni sulla weltanschauung femminile per evitare di guastare tutto.

- Avere un’amica che trascorre ogni volta da cinque a dieci minuti rovistando nella propria borsa alla ricerca di qualunque oggetto, perché non riesce a smettere di parlare durante la ricerca.

- Nessun oggetto una volta introdotto in una borsa femminile ne viene mai più tolto, al massimo si dissolve lentamente da sé, come le antiche ricevute della tintoria, i fossili di biglietti del tram di un'altra città o le multe di tre automobili fa. (Vedi seguente)

- Dibattere se fare un’eccezione alla regola e rimuovere le fotografie degli ex fidanzati. Concluderne che esistono due scuole di pensiero.

- Quando una donna al volante chiede a un uomo “Mi prendi la borsetta, per favore?” questa immediatamente si dispone appena oltre la portata del braccio maschile. Convenirne.

- Avere un’amica che in una normale borsetta, oltre a mille altri oggetti, riesce a stivare due paia di scarpe: quelle con i tacchi per l’ufficio e quelle per la pioggia, nel caso il tempo dovesse volgere al brutto. Chapeau.

- Il cellulare che suona nella borsa è dotato di una volontà maligna che gli consente di nascondersi magicamente dietro a una moneta, una chiavetta o una caramella. Chiosare che se Einstein fosse vissuto ai giorni nostri avrebbe largamente rimaneggiato la teoria dell’impenetrabilità dei corpi.

- Una cosa che gli uomini imparano fin dall’infanzia è che non si mettono mai le mani nella borsa di una donna. Quando poi, una volta cresciuti, capita di doverlo fare su esplicita richiesta della proprietaria, toccare tutti gli oggetti con la sola punta delle dita, come se fossero roventi. Valutare se alle precise indicazioni della donna (È lì, nel comparto con lo zip) opporre il boy's look (Dove? Ma dove? Non c'è lo zip).

- È una realtà dimostrata della fisica newtoniana che nessun uomo potrà mai capire la ragione per cui, ogni qualvolta il contenuto di una borsetta viene trasferito in un’altra borsetta, il peso complessivo aumenta, anche senza che sia aggiunto alcunché.

- Ammirare la straordinaria capacità femminile di stipare tutte, dicansi tutte, le fidelity card di qualunque supermercato nazionale in un comune portafogli.

- Alcune chiavi, specialmente se anonime e comunissime, vengono conservate libere nella borsa senza alcun segno che ne renda possibile l’identificazione. Se maschi, stupirsene.

- Secondo una ricerca della Initial Washroom Hygiene il 20% delle borsette contiene più colibatteri di una toilette. Si sconsiglia di riferirlo a una donna, in generale, e a una donna che vi piace, in particolare.

- Non è possibile avere uno stipendio troppo alto, troppe scarpe o troppe borse. (Bette Davis)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi