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L'acqua minerale

A casa o al ristorante, in ufficio o nel tempo libero, all'aperto o in interni pare che gli Italiani non ne possano proprio fare a meno. Ecco allora una scelta di frasi inevitabili se si parla di acqua minerale.

12 Ottobre 2012 alle 00:00

- Quando si ha sete non c’è nulla come un buon bicchiere d’acqua.  

- Siamo il paese che ha il più alto consumo di acqua minerale del mondo. Nozione che denota attenzione alla modernità. Affermandolo con sicurezza si è esentati dal provarlo. 

- Scandalizzarsi di quanto lucrino i produttori su un prodotto che ha un costo unitario irrisorio. Convenirne. 

- Al ristorante recriminare con i commensali sul prezzo dell’acqua del rubinetto purificata. Più si è ricchi più si può recriminare. 

- Dire che se una famosa marca di acqua minerale effervescente naturale uscisse dal rubinetto non sarebbe potabile. Osservazione che lascia immaginare profonda conoscenza della legislazione italiana in materia. 

- Pontificare sui tipi di acqua minerale consigliabili e su quelli sconsigliabili. Non entrare nei particolari. 

- Leggere attentamente l’etichetta e poi sindacare il contenuto di manganese o di altri metalli suggerisce vaste nozioni di chimica. Astenersi dal commentare lo stronzio. 

- Temere le acque con residuo fisso elevato. Convenirne. 

- Dire che per stare bene bisogna bere molti litri d’acqua ogni giorno: maggiore è la quantità minima indicata, maggiore è l’effetto. 

- Il segreto della forma fisica? Mai bere durante i pasti. Non addurre spiegazioni, darlo come articolo di fede. 

- Rivendicare la bontà dell’acqua del sindaco (a Roma nella variante “acqua del Papa”): inutile dare dei soldi a quei bastardi delle acque minerali. 

- In Italia le acque minerali sono tutte in mano a certi potentati. E si sa benissimo quali.  

- Per épater le bourgeois, dire che l’acqua minerale, in rapporto al suo prezzo, è la cosa più inquinante. Se qualcuno chiede spiegazioni, parlare del petrolio per produrre il PET delle bottiglie, dei costi di immagazzinamento, dei camion che percorrono l’Italia, della plastica che rimane nell’ambiente per secoli ecc.  

- Lamentarsi di dover comprare l’acqua minerale per fare il caffè, perché con il calcare contenuto in quella del rubinetto viene una ciofeca. Convenirne. 

- Detestare le pubblicità delle acque minerali dove tutti vivono in case sui toni del bianco e dell’écru. Trovarle esempi di fascismo iconografico. Tesi provocatoria che rivela l’intellettuale contro.

- Massimalismo naturalista: l’acqua gassata va bene solo per fare le gare di rutti. Nel caso, obiettare che l’acqua naturale non vi toglie la sete. 

- Stigmatizzare i ristoranti che non hanno la mezza bottiglia e obbligano a ordinare due bottiglie che poi vengono lasciate quasi intere.  

- Ricordare quando da bambino vi impedivano di bere l’acqua minerale fredda perché conduceva a morte certa. 

- Ogni volta che qualcuno beve una bottiglia di Perrier trovare il modo di citare Fantozzi che si alza in volo come un aerostato.

- Esecrare gli ambulanti che non appena il termometro sale oltre i 30 gradi aumentano il prezzo delle bottigliette di acqua minerale. Evitare di entrare in competizione per chi l’ha pagata più cara.

- Ricordare che la nonna ha vissuto fino a 98 anni attenendosi a un precetto medico secondo il quale un bicchiere d’acqua a digiuno previene qualunque malattia. (Vedi seguente) 

- Tutte le scoperte della medicina si possono ricondurre alla breve formula: l'acqua bevuta moderatamente, non è nociva. (Mark Twain) 

- Tuonare contro l’abitudine squinzia di indicare l’acqua effervescente con nomi bamboleggianti, come “frizzina”, “sprizzina”, “bollicina” ecc. Valutare se dare in escandescenze dicendo che  “l’acqua con le bolle” ve le fa venire. 

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