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Il Wi-fi

Che lo si ami o che lo si tema, se si vuole stare al passo con la modernità non si può farne a meno. E, quindi, non si può fare a meno di parlarne. Eccovi qualche concetto per non perdere il filo delle vostre conversazioni in tema di Wi-fi.

10 Giugno 2011 alle 00:00

– E’ un diritto.

– E’ il futuro.

– E’ una tecnologia superata. Commento che lascia immaginare vertiginosi sviluppi di cui solo pochi eletti, voi tra quelli, sono a conoscenza.

– Se non è ancora ovunque è perché manca la volontà politica.

– Chiedersi come si facesse prima. Di seguito ricordare che lo stesso è avvenuto con i cellulari.

– Nel resto d’Europa in ogni piazza ci sono decine di hotspot liberi, da noi siamo ancora al medioevo.

– Non è che da noi non ci siano gli hotspot Wi-fi in giro per la città, è che poi devi dargli tanti di quei dati che ti passa la voglia. Deprecarlo e spiegare che è un cascame normativo degli anni di piombo.

– Quando il Wimax arriverà da noi riusciranno a trovare il modo di fare la solita cosa all’italiana per cui ci faranno pagare anche l’aria.

– Citare la Finlandia, dove la connessione internet è un diritto costituzionale, sottintende un orizzonte culturale internazionale.

– Paventare i rischi per la salute connessi all’emissione di onde radio suggerisce una sensibilità ecologista. Attenzione alle venature hippie, decisamente datate.

– Il cavo è anche simbolicamente reazionario, il Wi-fi è per sua natura democratico. Di seguito stilare elenchi di cose reazionarie e democratiche. Evitare di citare Fazio e Saviano: usurati.

– Osservare con piglio sociologico come l’estetica nerd abbia trovato la propria apoteosi nella diffusione del Wi-fi. Contestualmente portare esempi di nerd di successo: Steve Jobs, Mark Zuckerberg ecc.

– Il Wi-fi è la maggiore rivoluzione culturale dai tempi della minigonna. Convenirne.

– Affermare con nonchalance che, al contrario di quanto comunemente detto, Wi-fi non significhi Wireless-fidelity, ma sia solo un nome commerciale attesta competenza. Meno particolari si forniscono, maggiore è la suggestione.

– Paventare i rischi per la privacy. In alcuni contesti favorevoli spingersi fino al panegirico della stilografica, poeticamente inarrivabile.

– Prospettare un futuro assai prossimo in cui ciascuno sarà l’hotspot di qualcun altro. Citare a casaccio Negroponte.

– Seminare le proprie conversazioni di termini come wardriving, thiefing, cracking suscita sempre grande impressione. Attenti a non esagerare o si rischia di rompere le balle.

– Essere orgogliosi di non avere messo alcuna password alla propria rete wireless. Se qualcuno evidenzia i rischi di tale pratica replicare che la democrazia solidale comporta dei costi.

– Diffondersi sulle avveniristiche peculiarità del frigorifero con connessione Wi-fi di un amico americano. Se non le si conosce inventarle al momento.

– Preferire la definizione nostrana "senza fili". Se si riesce a evitare la pedanteria è molto chic.

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