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Gli immigrati

Sono fra noi. Per alcuni sono i responsabili di quasi tutti i mali dell'Italia, per altri sono il futuro. Sono gli immigrati extracomunitari. Non cominciate il nuovo anno senza sapere che idee indossare.

7 Gennaio 2011 alle 00:00

– Però c’è della brava gente anche tra loro.

– Non si può mica fare entrare tutti, non possiamo essere il ventre molle d’Europa.

– L’Italia non può permettersi di accogliere questa gente che viene qui a rubarci il lavoro, che già ce n’è poco.

– L’economia italiana ha bisogno degli immigrati, altrimenti chi farebbe i mestieri che noi non vogliamo più fare?

– Per affermare la propria virilità, sostenere con forza che con quelli che vengono qui a fare casino ci vorrebbe il pugno duro: foglio di via e un calcio nel culo.

– In quanto convinti sostenitori del melting pot, dichiarare di essere favorevoli all’ingresso degli extracomunitari, aggiungendo immediatamente, purché abbiano un lavoro e paghino le tasse.

– Comprendere il disagio degli immigrati che si trovano nell’impossibilità di regolarizzare la loro posizione nonostante lavorino in Italia da anni, ma chiosare che mica possono rompere i coglioni per settimane sulle gru e le ciminiere.

– Vibrare di sdegno per come le badanti dell’Est stiano diventando una minaccia per i legittimi eredi di tutto uno strato di anziani danarosi: se li sposano, poi quelli schiattano dopo qualche mese e loro ereditano.

– Una generazione di bambini sta crescendo allevata da colf provenienti dall’Europa orientale. Se si è di sinistra plaudire alla feconda contaminazione culturale, se si è di destra paventare lo sbiadimento delle nostre tradizioni.

– Per significare la propria appartenenza all’area progressista rammentare ogni volta che sia possibile di quando eravamo noi italiani a essere gli immigrati in altri paesi.

– Relativamente agli extracomunitari la Lega dice apertis verbis ciò che molti si limitano a mugugnare al bar. Dibattere se ciò sia l’emersione a livello parlamentare di un profondo sentimento popolare o il segno del degrado della politica.

– E dopo non meravigliamoci se delinquono.

– Possono rimanere in Italia coloro che condividono i nostri valori e osservano le nostre leggi. Non ti va bene? Camél e barchèta e te turnet a ca’. (Piergianni Prosperini)

– L’immigrazione mediorientale ha anche degli aspetti positivi, per esempio ha moltiplicato nelle nostre città i venditori di kebab, come nelle grandi capitali europee.

– Essere favorevoli all’accoglienza degli extracomunitari non impedisce di chiedersi cosa la famiglia di filippini del sesto piano cucini mai fin dalle nove di mattina per riuscire a generare delle simili puzze nella tromba delle scale.

– E poi a un certo punto qualcuno ha cominciato a chiamarli migranti che è meno chiaro, ma molto più cool.

– I cinesi sono una comunità virtualmente integrata ma di fatto completamente separata. Contestualmente sviscerare la temibile capacità di penetrazione dell’economia cinese sui mercati occidentali.

– Più difficile da gestire di quella degli immigrati africani è l’invasione dei nuovi ricchi russi: numericamente sono di meno, ma infinitamente più volgari.

– Certo che se noi ci comportassimo al loro paese come loro si comportano qui, a noi ci impiccherebbero al primo albero. E poi vengono a parlare di tolleranza.

– Nonostante i sinceri sentimenti democratici detestare i senegalesi che cercano di venderti i libri di ricette africane davanti alle librerie Feltrinelli.

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