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I misteri

Questa settimana una selezione di luoghi comuni su una materia  di gran moda in questi tempi sempre più privi di certezze: i misteri

18 Giugno 2010 alle 09:32

- Dei templari non se ne può più: ormai li trovi anche nelle patatine

- Però a Stonehenge, come dentro le piramidi o ad Ayers Rock si sente che c’è un’energia diversa. Nel dirlo fare attenzione a non passare per un tour operator

- Se ti lasci prendere dal ritmo della pizzica puoi veramente avere una trance mistica. Certo, se non ti lasci prendere, dopo un po’ il tamburello rompe i coglioni

- Il proliferare dei testi di misteriologia è uno degli effetti della rimozione del sacro dalla nostra società. Annuire pensosamente

- Rievocare con nostalgia la paura che da bambini faceva il fantasma velato vagante per il Louvre. Eventualmente avere chiesto a uno dei custodi dove fosse la statua di Belfagor

- Parlando di leggende urbane evitare i troppo usurati coccodrilli bianchi delle fogne di New York. Al contrario, sono apprezzate le citazioni da “Mio cuggino” di Elio e le storie tese

- Il Codice da Vinci lo hanno letto proprio tutti perché è un romanzo fatto per chi non legge. Se qualcuno dice questa frase, osservare che è uno straordinario prodotto di marketing

- Il successo dei libri di Moccia è un mistero ben più grande di quello dei templari (Consentito solo se chi lo dice vende più o almeno quanto Moccia)

- Madonna è una seguace della Qabbaláh. Se questo non è un mistero

- Disdegnare la lettura dell’oroscopo posiziona come severi intellettuali razionalisti. Fare un’eccezione per quello dell’Internazionale, di cui va apprezzato il côté letterario

- Deplorare il complottismo in genere, ma asserire di nutrire dubbi sulla paternità dell’attentato alle torri. Non specificare l’origine di tali dubbi

- Ma “A ufo” vuol dire che si va a scrocco di un extraterrestre? Evitare

- Ma i Rosa-Croce sono la stessa cosa della Croce Rosa? Evitare

- Non conoscere nessuno che consulti maghi e fattucchiere. Un po’ come una volta non si conosceva nessuno che votasse Democrazia Cristiana

- Leggere i tarocchi fa sempre molto chic, soprattutto se nella vita non si fa altro. Ricordarsi sempre di dire che quelli davvero bravi non si fanno pagare

- Consultare regolarmente una cartomante è molto avanti solo se si è ricchi da generazioni, diversamente è una pratica deteriore

- I cartesiani puri evitino di cenare con gli amici sotto Natale perché la serata finisce inevitabilmente a leggere Astra

- Aver assistito da piccoli a un fatto soprannaturale. Esserne rimasti turbati, tuttavia restare saldamente ancorati a una visione scientifico-razionalista

- Raccontare con divertita incredulità di una grande azienda piemontese che usava immergere il proprio piano di marketing nella vasca di Lourdes

- Fino al Seicento magia e scienza erano quasi la stessa cosa. Notazione che fa intuire una profonda conoscenza della storia e che consente di enunciare di seguito quasi qualunque teoria

- Se qualcuno racconta con entusiasmo molesto un saggio sul significato esoterico delle piramidi, illustrargli la Grande Minaccia Occulta della carta igienica, la cui tesi è che se ogni cinese cominciasse a usarla, non basterebbero tutti gli alberi della terra a produrla

- Non ricordare che cosa c’entrasse Jung con l’I Ching, ma se l’ha pubblicato l’Adelphi sarà una cosa seria

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