cerca

All’ultimo stadio

Prima di Tor di Valle. Dall’Erbetta secca alla Piazza d’armi al Parco dei daini: cosa non s’è fatto a Roma per avere un campo di calcio

13 Marzo 2017 alle 09:26

All’ultimo stadio

foto LaPresse

"Storia d’amore e di coltello”, era il sottotitolo di “Er più”: famoso film del 1971 di Sergio Corbucci un po’ deturpato dall’improbabile romanesco di Adriano Celentano, ma per il resto accurata ricostruzione della Roma umbertina al passaggio tra XIX e XX secolo. E proprio in quell’epoca la storia del calcio a Roma e dei relativi stadi inizia appunto a coltellate. Non quelle metaforiche che sono volate tra diverse cordate grilline a proposito dello stadio di Tor di Valle, ma coltellate...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Maurizio Stefanini

Romano, classe 1961, maturità classica, laurea in Scienze Politiche alla Luiss, giornalista dal 1988. Moglie, due figli. Free lance impenitente, collabora col Foglio dalla fondazione. Di formazione liberale classica, corretta da radici contadine e da un'intensa frequentazione del Terzo Mondo. Specialista in America Latina, Terzo Mondo, movimenti politici comparati, approfondimenti storici. Ha pubblicato vari libri, tra cui “I nomi del male”, ritratto dei leader dell’asse del Male, "Ultras - Identità, politica e violenza nel tifo sportivo da Pompei a Raciti e Sandri" e, per ultimo, "Da Omero al rock. Quando la letteratura incontra la canzone". Parla cinque lingue; suona dieci strumenti (preferito, fisarmonica).

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi