Volto che parla

Conte, o la capacità di adattarsi. Oggi idolo a Londra, le sue facce raccontano la storia di un allenatore che sta cambiando il calcio

23 Gennaio 2017 alle 14:29

Conte

Antonio Conte durante una partita del Chelsea, che guida da questa stagione e che ha subito portato in vetta alla classifica della Premier League (foto LaPresse)

C’è sempre un momento della partita, di ogni partita, in cui Antonio Conte volta le spalle al campo e comincia a urlare: non ce l’ha con i suoi, ma con il quarto uomo che in Inghilterra dalla tribuna neanche si vede, perché è mimetizzato tra le due panchine e il pubblico. Tu lo vedi: il volto tirato, la faccia tesa, la maschera di un uomo che è in lui senza essere davvero in lui. E’ uguale a quello che siamo...

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