cerca

Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

Il gasdotto Italia-Grecia e gli ulivi: le Grandi Opere in Italia sono un’avventura esotica

Bisogna costruire un microtunnel per il Tap, ma ci sono gli ulivi e non si fa niente prima che intervengano tutte le “autorità preposte”. Finanza: Banca d’Inghilterra ha chiesto alle istituzioni finanziarie inglesi i numeri della loro esposizione presso Deutsche Bank ed Mps. Fatti, commenti, appuntamenti del giorno presi dal taccuino di Mario Sechi

27 Ottobre 2016 alle 11:40

Il gasdotto Italia-Grecia e gli ulivi: le Grandi Opere in Italia sono un’avventura esotica

Il percorso che dovrebbe seguire il gasdotto Tap

San Gaudioso.

 

Titoli. Apertura obbligata dei quotidiani sul terremoto, i titoli sono tutti uguali, le cronache da ciclostile, il giornalista collettivo è in azione. E’ una di quelle giornate in cui è meglio andare altrove. Prendiamo un volo. Per dove? Andiamo a Londra, dove si incrociano i destini dell’Europa (e anche un po’ i nostri), ecco impaginato un titolo del Financial Times sulla Banca d’Inghilterra che ha chiesto alle istituzioni finanziarie inglesi i numeri della loro esposizione presso la Deutsche Bank e alcune banche italiane, Monte dei Paschi di Siena, of course, è in cima alla lista. A cosa sta pensando il governatore Mark Carney? Alle difficoltà di Deutsche e del Monte, certamente, ma in realtà quelli sono i dettagli di uno scenario ben più ampio, in pentola sta bollendo di più: è l’idea che l’Europa stia andando incontro a una crisi molto profonda, una disconnessione politica che potrebbe riverberarsi sulle istituzioni finanziarie più deboli e innescare un effetto Lehman. Meglio dunque sapere dove sono i punti deboli e correre al riparo diversificando il portafoglio. La richiesta di informazioni della Prudential Regulation Authority in passato fu utilizzata per vedere i rischi legati alle possibili insolvenze delle banche greche. Cosa sta succedendo? Si sta avvicinando la Brexit. La cancelliera Merkel sul punto ha mostrato grande tenacia, invitato gli imprenditori della Germania a stare uniti, ricordato agli altri paesi europei che la linea è aperta alla trattativa ma ferma sul no a scappatoie e accordi bilaterali. Sembra facile, ma la realtà dice che gli inglesi stanno lavorando con abilità, pragmatismo e una dose di vecchio e inossidabile cinismo. Ecco i dati del prodotto interno lordo, freschi come uova di gallina d’Inghilterra: più 0,5 per cento nel periodo tra luglio e settembre. Meglio delle aspettative (più 0,4 per cento) e segnale di grande resistenza del clima di fiducia nel Regno Unito. E’ un dato che non disegna il futuro, il referendum è di fine giugno, le banche stanno cominciando ora a valutare i piani di abbandono della City, ma per ora il botto non c’è. E Carney ha in mano la catapulta del denaro della Bank of England e ha dimostrato di avere ottime doti d’artigliere. Domanda finale che rimane sul taccuino del titolare di List: dobbiamo preoccuparci per la Brexit o per la Uexit?
 

La Spagna senza governo va meglio. Trecento giorni senza governo, e due elezioni a vuoto, senza un chiaro vincitore e una maggioranza. Ecco il risultato: la disoccupazione per la prima volta negli ultimi sei anni scende sotto il 20 per cento. E ora che arriva il nuovo governo? Si tocca ferro.

 

Dieselgate? Volkswagen fa un utile netto da 2 miliardi. Nel terzo trimestre dell'anno Volkswagen ha registrato un utile di oltre 2 miliardi di euro, dopo la perdita registrata l’anno scorso a causa del dieselgate. Tutto finito, o quasi. Il gigante dell’auto tedesca ha realizzato un utile netto di 2,28 miliardi di euro tra luglio e settembre a fronte di una perdita netta di 1,73 miliardi di euro nel terzo trimestre 2015. Scoppiata la bolla mediatica, è tornata la realtà. E viaggia sull’auto del popolo.

 

Numeri numeri numeri. Cosa tenere d’occhio? Esce il dato del pil nel Regno Unito. E’ importante per capire se la Brexit ha cominciato a raffreddare l’economia inglese o no. Gli analisti si attendono una piccola crescita pari allo 0,4 per cento. Nuove dal mondo hi-tech: escono i dati di Alphabet, che è la capogruppo di Google. Apple presenta i nuovi MacBook e attenzione a Tesla perché a tre anni dalla sua fondazione nel 2013, la start up dell’auto elettrica di Elon Musk è in utile nel terzo trimestre, sta per concludersi la quotazione di Snapchat, il social potrebbe raggiungere una valutazione di 40 miliardi di dollari.

 

Il gasdotto Italia-Grecia e gli ulivi. Le Grandi Opere in Italia sono un’avventura esotica, un viaggio tra la burocrazia, le competenze territoriali e lo sfregio continuo dell’italiano, questo sconosciuto. Bisogna costruire un microtunnel per il Tap, il gasdotto tra Italia e Grecia, ma stop, fermi tutti, ci sono gli ulivi e non si fa assolutamente niente prima che intervengano tutte le cosiddette “autorità preposte”. E allora, ecco la cronaca psichedelica tratta dalla Gazzetta del Mezzogiorno, scopriamo insieme i protagonisti dell’opera non proprio da tre soldi: ecco comparire “il dipartimento Vigili del Fuoco del ministero dell'Interno per la distanza di rispetto degli 'alberi di alto fusto' dall'asse della condotta”, non può mancare il “ministero dell'Agricoltura per l'intreccio con le norme per il contenimento della Xylella”, e poi si capisce, non si può cominciare nessun lavoro senza l’ok del ministero dell'Ambiente sulla consistenza della documentazione fornita da Tap”. Ma alla fine, proprio il ministero dell’Ambiente ha scritto una lettera che dà il via libera al Tap e – leggiamo ancora la cronaca buro-giornalistica –  sono cadute “motivazioni ostative a che si proceda, in aderenza a quanto previsto dal piano esaminato dalla Regione e sottoposto e valutato dagli organismi tecnici regionali a ciò deputati". Ah, le motivazioni ostatitive, che meraviglia. Proda da labirintite. Avete mal di testa? Tranquilli, prendete un’aspirina, non è finita. Perché? Come perché? Al ministero attendono una risposta del gladiatore delle Puglie, Michele Emiliano e dunque potrebbero sorgere “diverse valutazioni tecniche oggettivamente riscontrabili da parte della Regione Puglia in qualità di Ente Vigilante, da comunicare comunque entro dieci giorni continuativi”. Il gasdotto un giorno si farà, la Grande Opera Impossibile è insegnare l’italiano agli italiani.

 

P.S. C’è molto Titolo V della Costituzione in questa storia. E’ il punto più importante del referendum. Comunque la pensiate su Renzi, prima di votare, informatevi su Ottimisti e Razionali. 

 

27 ottobre. Nel 1962, l'aereo su cui volava Enrico Mattei, Presidente dell'Eni, precipita nelle campagne intorno Bascapè (PV). L’Italia perde uno dei suoi più grandi costruttori di impresa e immaginario. Le cause dell’incidente aereo non sono mai state chiarite.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi