L'elogio della ribellione

Lamberto Maffei
Il Mulino, 161 pp., 12 euro
L'elogio della ribellione

C’è un passaggio nelle prime pagine di Lamberto Maffei che ha buone probabilità di inchiodare il lettore, che oggi è anche per molte ore al giorno utente di più di un congegno tecnologico, con questa immagine di sé riflessa in uno specchio: “La solitudine di un cervello che, solo in una stanza, invia e riceve notizie unicamente attraverso messaggeri strumentali informatici, ma spesso ha perso il contatto affettivo con gli altri”. “Il cervello troppo connesso”, continua l’autore, “è un cervello solo perché rischia di perdere gli stimoli fisiologici dell’ambiente, del sole, della realtà palpitante di vita che lo circonda”. E la frenetica attività cerebrale indotta dalla connessione non cessa con la veglia, ma arriva a erodere il tempo e la qualità del nostro sonno – qui uno dei vari fronti su cui in questo saggio l’autore oppone la sua resistenza alla pervasività della tecnologia. Anatomia e fisiologia del cervello, omeostatica degli organismi, evoluzionismo delle specie offrono materiale a molte delle osservazioni di Maffei, che è professore emerito di Neurobiologia della Normale di Pisa, ma scrive con la chiarezza del divulgatore e volentieri fa riferimento ai Vangeli, alla letteratura, alla filosofia, alla pittura (una delle dimostrazioni più efficaci delle logiche omologanti e mistificanti della rete, ad esempio, la si legge a fronte de “La parabola dei ciechi” di Bruegel il Vecchio).  Essenzialmente umanistico, del resto, è l’intento di questo scritto: Maffei elogia la “ribellione” come la capacità essenziale della ragione umana. Quest’ultima è qualcosa di più del cervello – la cui neuroplasticità lo rende incline a essere modificato dai seducenti poteri esterni – e sottrae l’uomo alle routine mentali e alle abitudini indotte per restituirlo alla libertà e alla creatività, sia nelle relazioni private, sia nella dimensione pubblica e collettiva del suo agire. E’ vero che l’autore distribuisce le sue meditazioni su aspetti così disparati (internet, il consumismo, la plutocrazia, le diseguaglianze, la cattiva politica) da rischiare a volte di far sembrare che a tenerli insieme sia solo la polemica. Tuttavia, questa è una lettura assai utile per chiunque abbia almeno una volta provato tale dubbio: “Ho con me il mio portatile, lo smartphone di ultima generazione, non ho bisogno degli apostoli, non ho bisogno di portarmi dietro le pesanti tavole della legge, posso con Google leggere qualsiasi cosa nella rete, comunicare con persone che non vedo e che magari neanche conosco. Ho l’impressione che sia come comunicare nel deserto, dove la voce si propaga indisturbata, ma è spazzata via dal vento e si perde nelle orecchie sorde della sabbia”.

 

L'ELOGIO DELLA RIBELLIONE
Lamberto Maffei
Il Mulino, 161 pp., 12 euro

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