Il grande racconto dei miti classici

Maurizio Bettini
Il Mulino, 504 pp., 48 euro

20 Aprile 2016 alle 09:11

Il grande racconto dei miti classici

Maurizio Bettini, ordinario di Filologia classica all’Università di Siena, definisce l’essenza e la natura più autentica del mito: linguaggio e racconto da immaginare come “parola” che viaggia. Per i greci il mito è parola non letta ma proferita; una parola “alata” che, modulata in infinite varianti, si sparge veloce comunicando racconti, mythos, che mescolano il divino e l’umano, il quotidiano e lo straordinario, dèi, eroi, fanciulle, mostri e personaggi immaginari. E’ un affollarsi di schiere di personaggi in racconti che rimandano continuamente ad altri racconti, quasi a formare con il loro intreccio una strettissima rete “fatta di maglie che si tengono fra loro, di rimandi incrociati, di collegamenti trasversali”. Per uno stesso argomento esiste una grande varietà di racconti e questa è una delle conseguenze della contaminazione culturale dell’antichità, dove costumi e idee religiose viaggiano assieme alle merci e il mito assume una funzione storica offrendo un senso, una motivazione e una giustificazione a luoghi, fatti e princìpi morali. I miti sono uno straordinario esempio di “intertestualità”, la loro natura molteplice, la loro continua “varianza” non consente l’esistenza di un’edizione definita, sempre uguale a se stessa. Per i greci, i miti sono un’opera individuale e collettiva, sapienza narrativa affidata alla parola, alla poesia, alla musica, al suono, alla voce nella quale la tradizione e l’innovazione si mescolano, susseguendosi senza posa, sono tradizione e comunicazione che tramandano fatti, rituali, usi, costumi, regole, visioni del mondo, cioè trasmettono nello stesso momento una cultura, le sue regole e i suoi significati. L’autore dipana la sua esposizione-ricerca sui miti con una narrazione garbata; spesso sospende il racconto, e immediatamente dopo averne suggerito gli aspetti reconditi lo riprende per portare a compimento la storia. Un’esposizione mai prevaricatrice della storia originale e dell’ascoltatore-lettore, elegante e allo stesso tempo accattivante e comprensibile. L’insieme delle immagini che illustra il volume è suggestivo e svolge un utile controcanto visivo che si muove, come la scrittura-parola del testo, nel tempo e nello spazio, passando da illustrazioni che mostrano vasi, coppe, sculture, dipinti, miniature di diversa epoca e provenienza ma tutte aventi per soggetto rappresentazioni mitologiche. Così “il lettore, gettando uno sguardo sulle immagini che corredano questo libro, terrà a mente che sta procedendo attraverso un gioco di variazioni, avrà la possibilità di apprezzare ancor di più la bellezza di queste antiche invenzioni narrative che ancora chiamiamo ‘miti’”.

 

IL GRANDE RACCONTO DEI MITI CLASSICI
Maurizio Bettini
Il Mulino, 504 pp., 48 euro

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