Una storia della Chiesa

Angela Pellicciari
Cantagalli, 368 pp., 24 euro
Una storia della Chiesa

Non è un manuale né ha la pretesa di esserlo. Il titolo, mai come in questo caso, dice tutto: è “una” storia della chiesa, non “la” storia della chiesa. E’ l’esistenza bimillenaria della chiesa vista con gli occhi dell’autrice, filtrata dalle sue esperienze, narrata con il linguaggio tagliente e netto, tratto caratterizzante di altre opere di Pellicciari. Posizioni che lasciano ben poco spazio all’indugiare del politicamente corretto che spesso è sì abbondante nella trattazione storiografica nostrana. Si prendano le pagine su Muhammad e l’islam, mai così attuali dopo l’evoluzione stragista di queste settimane: “Nel corso dei quasi millecinquecento anni della sua storia – scrive l’autrice – l’islam è sempre stato un avversario irriducibile del cristianesimo: per capire perché, bisogna tenere presenti alcuni aspetti che ne caratterizzano la dottrina”. E via con l’argomentazione breve ma esaustiva di questi “perché”. Non è un libro semplice, da relax balneare. Ma non è neppure un saggio storico e teologico riservato a pochi eletti. Il ritmo della narrazione è incalzante, quasi a seguire quello della storia, mai monotono. Così, quando si tratta di descrivere la fine dei secoli di calate barbariche su Roma, l’autrice è rapida nel sottolineare l’apertura di una nuova èra: “Col nuovo millennio la realtà è in veloce evoluzione. Su molti fronti. Dopo settecento anni le invasioni sono finite. Un tempo interminabile di sofferenza, precarietà e morte è passato. La popolazione riprende a crescere. I centri urbani si ripopolano, nuovi terreni si dissodano. Riprende la vita”. Almeno tre libri di Jacques Le Goff, verrebbe da dire, riassunti in una manciata di proposizioni. Tanto basta per offrire un quadro esaustivo della situazione. Assai originale è poi la descrizione della Riforma luterana, almeno nei suoi prodromi essenziali e decisivi: “La Germania vuole tornare a essere la nazione imperiale; vuole tornare a essere la prima. Per farlo, una parte della Germania elegge come padre della patria un uomo che in nome della Bibbia e della purezza del vangelo diffonde disprezzo e odio contro Roma. Quest’uomo è Lutero, un monaco agostiniano”. Per cogliere la vastità dell’opera e la mole di informazioni ivi contenute (non semplici nozioni, bensì racconti di uomini e donne, fatti e momenti a loro modo determinanti nello scorrere della storia) è sufficiente dare un’occhiata all’indice: si parte da Gerusalemme, quindi si passa subito a Roma.  La chiusura è affidata a un brano evangelico di Marco: “Chi non crederà sarà condannato”.      

 

UNA STORIA DELLA CHIESA
Angela Pellicciari
Cantagalli, 368 pp., 24 euro

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