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Essenziali, verticali, letali

Abbiamo una dorsale che non è latino-balcanica né black and white, ma interamente appenninica, è l’Italia casereccia di Donnarumma, Romagnoli, Montolivo, Bonaventura, con il tempo non potrà che migliorare. Tre: al presidente è tornato il fiuto, si oppos

2 Novembre 2015 alle 19:24

Essenziali, verticali, letali
Uno: siamo essenziali, verticali, letali. Due: abbiamo una dorsale che non è latino-balcanica né black and white, ma interamente appenninica, è l’Italia casereccia di Donnarumma, Romagnoli, Montolivo, Bonaventura, con il tempo non potrà che migliorare. Tre: al presidente è tornato il fiuto, si oppose tempo fa alla vendita di Philippe Mexès e lui accetta in silenzio di fare mesi di tappezzeria, poi entra in campo e segna dopo appena un minuto, questo sì che è carattere. Quattro: siamo quinti, a pochi punti dalle squadre di vertice. Cinque: siamo stati strapazzati da Napoli e Fiorentina, azzoppati dall’Inter nel solito modo micragnoso e culuto, questa volta abbiamo affettato una squadra di prestigio e potenziale concorrente diretta che in casa non aveva mai perso. Sei: se dovessimo battere pure Juventus e Roma, ma il programma è vasto, avremmo pareggiato i conti del girone d’andata e non si può escludere che quello di ritorno potrà esserci favorevole.
Ma magari è tutto merito di questa nuova mise color British Petroleum.

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