Carrai e l'intelligenza con il nemico

Con la mail a Ghizzoni l'esperto di cyber security cade sui fondamentali

22 Dicembre 2017 alle 06:00

Carrai e l'intelligenza con il nemico

Marco Carrai (foto LaPresse)

O ci sono, o ci fanno. Matteo Renzi avrebbe voluto Marco Carrai, un suo amico, a capo dei servizi segreti. Giusto il Carrai, con cui l’ex premier è compare d’anello, noto presso i circoli piritolli quale massimo esperto di cyber security, che va a cadere sui fondamentali: scrive una mail a Federico Ghizzoni, lo sollecita a proposito di Banca Etruria e inguaia il compare come neppure un agente segreto alle prime armi. Proprio un caso d’intelligenza con il nemico. Ah, già, come diceva Franco Franchi: “Ciccio, a noi d’intelligenza non ci potrà accusare mai nessuno”. E così è il Giglio Magico.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    22 Dicembre 2017 - 09:09

    Mai citazione fu più azzeccata, carissimo Pietrangelo. Franco Franchi e’ cio’ che si meritano i superstiti di quel giglio che di magico aveva assai poco, per non dire nulla, a quanto pare. Da tempo mi permetto di considerarti, oltre a magnifico scrittore, il più autorevole e acuto analista nonché commentatore politico del Foglio. I fatti, ovvero i voti., finora ti hanno sempre dato ragione.

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