L’immortale Tozzi, che avrebbe voluto prendere a cazzotti chi scriveva male

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11/03/2020

E ra un pessimo lettore, Federigo Tozzi. E se ne vantava. Confessava perfino, senza pudore, di essere manesco: avrebbe voluto prendere a cazzotti chi scriveva male, e calci nel sedere a tutti “i cialtroni e i biasciconi” della pagina. Sognava di trovarsi in una biblioteca piena dei volumi di una nuova critica, una critica portata avanti non da chi avesse “titoli di incompetenza” e di becera rassegnazione a sovrapporre ulteriori strati di polvere sugli autori del passato generando “bave cascanti...

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