Quando il Papa parla

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27/02/2020

P urtroppo sui giornali finiscono le interminabili interviste ad alta quota che il Papa dà ai giornalisti che l’accompagnano nei viaggi internazionali. Dai figli-come-conigli al bravo-vescovo-Barros, fino al pugno post strage nella redazione di Charlie Hebdo. Un gran peccato, soprattutto perché meriterebbero più spazio – anche per la profondità del contenuto – le catechesi del mercoledì, quelle pronunciate davanti ai fedeli nell’Aula Paolo VI o in piazza San Pietro (ieri vuota, si suppone per panico da coronavirus). Si prenda quella...

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